Il mondo della televisione italiana perde una delle sue firme più sensibili e costanti. Si è spenta all’età di 66 anni Tiziana Aristarco, regista che ha saputo plasmare l’immaginario collettivo degli ultimi trent’anni, portando nelle case di milioni di telespettatori storie capaci di unire leggerezza, ironia e profonda umanità.
Figlia d’arte, il padre era il celebre critico cinematografico Guido Aristarco, Tiziana aveva respirato la cultura del grande schermo fin da bambina, ma ha scelto la televisione come suo palcoscenico d’elezione. Entrata in Rai giovanissima, ha affrontato una lunga gavetta partendo dal ruolo di aiuto regista, un percorso che le ha permesso di apprendere i segreti più profondi del set e di sviluppare una straordinaria empatia nella direzione degli attori.
Il suo tocco dietro la macchina da presa ha guidato la nascita e il consolidamento di veri e propri fenomeni di costume del nostro piccolo schermo. Ha mosso i primi passi all’interno del microcosmo di Un Medico in Famiglia, contribuendo al debutto del 1998 e firmando successivamente la regia della seconda stagione. Da quel momento, la sua carriera è stata un susseguirsi di grandi narrazioni popolari capaci di fotografare l’Italia con garbo e intelligenza. Ha saputo raccontare la scuola e la famiglia attraverso titoli amatissimi come Provaci Ancora Prof!, Fuoriclasse, Raccontami, Compagni di scuola e Come Fai Sbagli, fino ad arrivare alla recente gestione della terza stagione di Mina Settembre, dove ha diretto con la consueta maestria le riprese tra le strade di Napoli.
La sua scomparsa lascia un vuoto enorme nel panorama culturale italiano e tocca da vicino la sua splendida famiglia, a partire dal marito, il collega regista Riccardo Donna, e dai loro due figli.
Mondo della Tv addolorato
Non appena la notizia si è diffusa, il mondo dello spettacolo si è stretto in un abbraccio corale, con ricordi commossi che testimoniano lo spessore umano prima ancora che professionale della regista. Serena Rossi ha espresso un dolore profondo e dilaniante, definendola non solo una professionista straordinaria alla ricerca della verità, ma una vera e propria guida, un porto sicuro capace di unire una rara tenacia a una dolcezza infinita. Allo stesso modo, Serena Autieri ha voluto manifestare la propria tristezza, ringraziandola per tutto ciò che ha saputo donare con generosità sia davanti alle telecamere che nella vita privata.
Con Tiziana Aristarco se ne va un pezzo di quella televisione garbata, capace di intrattenere il pubblico con intelligenza e di creare sui set un clima di autentica familiarità. Le sue opere rimarranno come un esempio luminoso di regia televisiva per le prossime generazioni.