Milano, 2 giugno 2026 – La gip di Milano Rossana Mongiardo ha convalidato il fermo e disposto la misura della custodia cautelare in carcere per Zakaria Ben Haddi fermato l’altro ieri in Brianza per terrorismo internazionale.
Il provvedimento che ha accolto la richiesta del pm Alessandro Gobbis e del procuratore Marcello Viola è stato depositato stamane e ha evidenziato il pericolo concreto di fuga, di reiterazione del reato e “la pericolosità sociale” del giovane.
Il legame con Modena
Ben Haddi ieri durante l’interrogatorio, “è apparso pienamente consapevole della pericolosità delle proprie azioni, di cui si è scusato, seppur in un’ottica strumentale di mitigazione della propria responsabilità”. Il 21enne, nato e residente in Brianza, nei suoi messaggi social esaltava l’Isis facendo anche riferimento a quanto accaduto a Modena qualche settimana fa, quando Salim El Koudri, affetto da disturbi psichiatrici, ha investito otto persone nel centro storico della città.
Tuttavia, sempre durante l’interrogatorio, il 21enne di Vimercate avrebbe detto, non solo di non sostenere alcuna organizzazione, ma anche di sapere, in merito a Modena, che non si è trattato di un attentato terroristico.
“Gravi indizi di colpevolezza”
Secondo il pm, a carico di Ben Haddi ci sono “gravi indizi di colpevolezza sulla base delle indagini della Digos-sezione antiterrorismo dalle quali è emerso che sui suoi profili Instagram e Tiktok, “all’esito di una pericolosa accelerazione della propria spirale di radicalizzazione ideologico-religiosa ha palesato la propria disponibilità al martirio pubblicando post e commenti che facevano ritenere la concreta intenzione a una reale attivazione violenta”.
Chi è il 21enne
Dopo il diploma si era iscritto all’università, “la madre lo diceva con un certo orgoglio, come tutti i genitori”, raccontano i conoscenti e, poi, senza che nessuno se ne accorgesse, si è radicalizzato, come testimoniano i tanti post sui social inneggianti all’Isis.
A Oreno, il borgo gioiello, dove abitava proprio con la madre, dopo la separazione del genitori, ne parlano “come di un ragazzo per niente incline ai salamelecchi”. Qualcuno sussurra che avesse “poca considerazione delle donne”, a convincerli le discussioni in famiglia ad alto volume, trapelate dalle mura domestiche.