Tir, approvato il decreto: tutte le misure, dai bonus ai crediti

Roma, 22 ottobre 2026 – Non soltanto nuovi aiuti contro il caro gasolio. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che interviene anche sulle regole dell’autotrasporto: come si calcola il carburante nelle tariffe, quando si pagano i camion in leasing, quali responsabilità hanno i committenti. Nove articoli, estesi ad agricoltura e pesca, per rispondere alla protesta dei tir che ha messo in crisi rifornimenti e fabbriche al Sud. L’obiettivo è dare liquidità alle imprese e proteggerle dai rincari, intervenendo anche sui rapporti contrattuali che spesso penalizzano i piccoli trasportatori.

Gasolio, nuovi crediti d’imposta

Per le maggiori spese sostenute dalle imprese ammesse al beneficio tra marzo e agosto 2026 viene rafforzata di 66,4 milioni l’autorizzazione finanziaria. Per gli acquisti dal 1° settembre al 5 ottobre si aggiungono 60 milioni. Quest’ultimo credito sarà compensabile entro il 31 dicembre 2027. Non è dunque uno sconto alla pompa né un bonifico immediato: l’impresa recupera il beneficio pagando meno imposte o contributi dovuti. Un limite per chi deve acquistare carburante oggi, ma anche una garanzia di recupero dei maggiori costi.

Tariffe, il diesel entra in fattura

È una delle novità più importanti. Per i trasporti senza contratto scritto, il ministero delle Infrastrutture pubblicherà ogni trimestre percentuali minime e massime dell’incidenza del carburante sui costi, differenziate per classe di peso dei veicoli. La percentuale minima dovrà essere applicata nel calcolo della componente gasolio, da indicare separatamente in fattura. Nei contratti scritti quei valori saranno un riferimento e andranno specificati costo e incidenza del carburante alla firma. Così il piccolo vettore che serve una grande azienda avrà una quota diesel calcolata con parametri pubblici, anziché sopportare interamente i rincari. Non è una tariffa obbligatoria unica per l’intero viaggio, ma uno strumento per riequilibrare i rapporti contrattuali.

Leasing, cinque mesi di ossigeno

Le imprese iscritte all’Albo potranno sospendere i canoni dei camion in leasing in scadenza dal 1° novembre 2026 al 31 marzo 2027, oppure la sola quota capitale. Cinque rate da 1.500 euro significano, per esempio, 7.500 euro di liquidità temporaneamente disponibile. Non è però uno sconto: i canoni vengono rinviati, il piano e il contratto si allungano, gli interessi restano dovuti. La sospensione non potrà provocare la revoca del leasing. La misura punta soprattutto a evitare che le difficoltà di cassa costringano le piccole imprese a fermare i mezzi.

Chi risponde nella filiera

Il provvedimento chiarisce che un trasporto continuativo, anche con operazioni accessorie di ritiro, custodia durante il viaggio e consegna delle merci, non diventa automaticamente un appalto di servizi. Per salari, contributi e premi assicurativi si applicheranno al committente le regole sulla responsabilità solidale proprie dell’autotrasporto, non quelle generali dell’appalto. Restano ferme le norme contro il lavoro illecito e a tutela della sicurezza. La disposizione incide sui rapporti fra clienti, operatori logistici e vettori, riducendo le incertezze sulla qualificazione dei contratti.

Documenti digitali per i camion

Arriva la lettera di vettura elettronica nazionale, che raccoglierà informazioni su carico, viaggio e responsabilità, rendendole accessibili agli organi di controllo. Dal 9 luglio 2027 le autorità dovranno accettare i dati digitali attraverso piattaforme compatibili con gli standard europei; dopo 24 mesi dall’entrata in vigore della norma scatteranno sanzioni per chi non condividerà le informazioni richieste. Le regole tecniche saranno definite entro 180 giorni. L’obiettivo è rendere le operazioni più trasparenti e ridurre gli adempimenti cartacei.

Agricoltori, fino a 45 centesimi al litro

Alle imprese agricole aventi i requisiti viene riconosciuto un contributo a fondo perduto del 20% sulla spesa di carburante sostenuta dal 1° giugno al 15 ottobre 2026, con un tetto di 45 centesimi al litro e un fondo complessivo di 60 milioni. Un esempio: mille litri costati 2.000 euro danno diritto teoricamente a 400 euro, entro il limite di 450 euro. L’Agea dovrà stabilire entro cinque giorni le modalità di presentazione delle prove d’acquisto e provvedere al pagamento diretto nei trenta giorni successivi. Altri 14,4 milioni finanzieranno il potenziamento dei suoi sistemi informatici.

Pesca, rimborso del 10%

Stanziati 10 milioni per riconoscere alle imprese beneficiarie un contributo a fondo perduto pari al 10% del carburante acquistato nello stesso periodo. Su 10mila euro di spesa documentata, per esempio, il beneficio teorico è di mille euro. Anche in questo caso sono previsti cinque giorni per definire le procedure e trenta per i versamenti. I contributi per agricoltura e pesca non concorreranno alla formazione del reddito imponibile né della base Irap, nel rispetto della disciplina europea sugli aiuti di Stato.

Le risorse e i tempi

Il decreto porta a 126,4 milioni l’integrazione complessiva prevista per il credito gasolio e stanzia 70 milioni di contributi diretti per agricoltura e pesca, oltre ai 14,4 milioni per Agea. Queste cifre non vanno confuse con i 480 milioni di pagamenti annunciati da Salvini né con i 590 milioni già destinati al rinnovo dei camion. Previsto anche il rinvio al 1° gennaio 2027 del contributo doganale di due euro sui piccoli pacchi extra Ue.
Con il via libera al decreto, la partita passa dall’annuncio all’attuazione. Le disposizioni entreranno in vigore dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre aiuti e rimborsi seguiranno le rispettive procedure. Per gli autotrasportatori la verifica decisiva sarà la velocità dei pagamenti e l’effettiva possibilità di trasferire una parte dei rincari nelle tariffe. Per il sistema produttivo, la ripresa dei collegamenti e il ritorno alla normalità dei rifornimenti.