Torna in carcere dopo aver aggredito la moglie mentre era ai servizi sociali

È tornato in carcere venerdì sera dopo che il magistrato di sorveglianza di Bologna gli ha revocato l’affidamento in prova ai servizi sociali, una misura alternativa alla detenzione che stava scontando per precedenti condanne. La revoca si è resa necessaria come conseguenza diretta dell’arresto di due giorni prima. I carabinieri erano infatti intervenuti a casa dell’uomo e avevano trovato la moglie con evidenti segni di violenza sul volto e sulle braccia. Lui, in evidente stato di ubriachezza, aveva aggredito fisicamente e verbalmente la donna al culmine dell’ennesima lite, una situazione di cui i vicini di casa erano già a conoscenza. Da parte sua la moglie lo aveva denunciato gli abusi ai militari intervenuti.

Dopo la convalida dell’arresto, il tribunale di Ferrara aveva disposto il divieto di avvicinamento alla vittima e l’obbligo di firma quotidiano alla stazione di Tresigallo. Tuttavia, i carabinieri avevano già segnalato l’episodio al tribunale di sorveglianza, chiedendo il ripristino della detenzione. Il magistrato ha accolto la richiesta, rilevando come la nuova aggressione abbia di fatto violato le condizioni dell’affidamento, prima fra tutte l’impegno a non commettere altri reati. L’uomo è stato trasferito quindi nel carcere ferrarese dell’Arginone, dove dovrà scontare un anno e cinque mesi di reclusione.

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