Toscana, turista israeliana cancella la vacanza dopo il messaggio del gestore: “Benvenuta solo se non condividete la linea di Netanyahu”

Una vacanza in Toscana prenotata tramite Booking si è trasformata in un caso destinato a superare i confini italiani. Protagonisti della vicenda sono una turista israeliana e il gestore di un agriturismo finito al centro delle polemiche dopo avere inviato alla cliente un messaggio sulle politiche del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu.

La vicenda

Dopo la prenotazione, la donna ha ricevuto un messaggio nel quale l’albergatore spiegava di non essere “antisemita”, ma di non riuscire a “far finta di niente” davanti alla guerra a Gaza successiva all’attacco del 7 ottobre 2023 di Hamas. “Se voi non condividete la politica del vostro governo siete i benvenuti. Se la condividete sapete come la penso e se vorrete annullare la prenotazione non vi addebiterò nessuna penale”, ha scritto il titolare, aggiungendo: “Viviamo tempi terribili”.

La turista ha raccontato di essersi sentita “scioccata” dalla richiesta di dover chiarire le proprie opinioni politiche per poter soggiornare nella struttura. Dopo avere cancellato il viaggio, ha pubblicato online lo scambio e ha presentato un reclamo alla piattaforma, sostenendo di avere subito una discriminazione in quanto israeliana e per le proprie idee politiche. La vicenda è stata poi rilanciata da media israeliani e dalla pagina social “Noi che amiamo Israele”, provocando una forte ondata di reazioni.

Contattato dall’Adnkronos, il gestore dell’agriturismo ha difeso la propria scelta: “Ammetto che la mia uscita sia stata un po’ goffa, ma rifarei tutto”. E ancora: “Non sono di quelli che dicono ‘boicotto Israele, non viene nessuno’. Io le ho detto come la pensavo, poi decideva lei se venire oppure no”. L’albergatore sostiene di avere sempre mantenuto toni civili e ribadisce il proprio pacifismo: “Sono per la pace in quell’area. Purtroppo hanno vinto gli estremismi da una parte e dall’altra”.

Il titolare racconta anche di essere stato travolto dagli attacchi sui social: “Ora mi stanno massacrando, mi stanno boicottando la struttura. Ma sto ricevendo anche molti attestati di solidarietà, fortunatamente anche da ebrei israeliani che non ne possono più di questa situazione”.

Pietro Del Zanna, un lungo passato nei Verdi, ex assessore al Comune di Siena ed ex consigliere al Comune di Poggibonsi, pacifista convinto, respinge al mittente le accuse di antisemitismo che gli sono piovute addosso da più parti. “Sulla mia pagina facebook e su quella dell’agriturismo sono stato ricoperto di insulti – afferma –, ma li lascio stare. Preferisco non rispondere. Ma quella turista l’avrei accettata ugualmente. Le ho anche detto che se avesse voluto disdire la prenotazione dopo aver conosciuto il mio punto di vista, non le avrei fatto pagare nessuna penale”.

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