Dopo tre giorni di ricerche, i Vigili del Fuoco hanno trovato il corpo di Chiara Guerra, la donna di 53 anni uccisa dal nipote, reo confesso. I pompieri stanno ora operando per recuperare il cadavere.
Il movente dell’omicidio
L’omicidio risale a giovedì 12 giugno e sarebbe avvenuto a San Stino di Livenza, nel Veneziano. Il giovane, 17 anni, ha confessato durante la notte dopo il fermo. Il movente dell’omicidio sarebbe legato a gravi dissidi familiari. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbero tensioni familiari riconducibili a questioni ereditarie che coinvolgerebbero la vittima e il padre del ragazzo. La vittima e il nipote abitavano nel stesso stabile.
Il 17enne avrebbe riferito di aver gettato il corpo della zia, 53 anni, nel canale Malgher. Il ragazzo avrebbe inoltre detto agli investigatori che per trasportare il cadavere della donna dalla propria abitazione fino al canale avrebbe utilizzato una carriola. Per raggiungere la zona il giovane avrebbe attraversato anche una porzione del centro della cittadina di circa 12 mila abitanti dov’è avvenuto il delitto. Il corpo sarebbe stato coperto da un enorme telo.
Chi era Chiara Guerra
Chiara Guerra aveva 53 anni, viveva da sola e non era sposata. Da anni insegnava italiano nelle scuole medie del territorio, dove era conosciuta per la professionalità e l’attenzione riservata agli studenti. Colleghi, ex alunni e genitori la ricordano come un’insegnante appassionata, capace di instaurare un rapporto umano con i ragazzi e di trasmettere l’amore per la lingua e la letteratura.
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