Si chiamava Tulinabo Fatakanwe Pascal, aveva 29 anni. È morto in un’imboscata tesa da un gruppo di miliziani Mai-Mai. Nella stessa area nel febbraio 2021 perse la vita l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio
Tulinabo Fatakanwe Pascal, giovane ranger in servizio nel Parco Nazionale del Virunga, situato nella regione dei Grandi Laghi Africani tra Repubblica Democratica del Congo, Rwanda e Uganda, è morto il 6 febbraio. È deceduto lo stesso giorno in un’imboscata tesa a lui e ad altri due ranger da un gruppo di miliziani Mai-Mai. Aveva 29 anni, lascia una moglie e due figli. Gli altri due agenti finiti sotto attacco sono rimasti invece gravemente feriti e attualmente sono sotto osservazione in un ospedale di Goma.
La notizia della morte di Tulinabo Fatakanwe Pascal è stata data dal Parco Nazionale del Virunga attraverso la sua pagina Facebook. “Attraverso il nostro continuo impegno nei confronti del popolo congolese e per la conservazione del Parco Nazionale del Virunga, onoreremo la sua eredità e quella di tutti gli altri ranger che hanno tragicamente perso la vita per contribuire a portare pace e prosperità nel Congo orientale”, scrive in una nota il Parco.
Sempre in quest’area il 22 febbraio del 2021 era stato ucciso l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo Luca Attanasio. Quarantatré anni, Attanasio cadde in un’imboscata a nord di Goma, alla periferia del Parco Nazionale di Virunga, raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre svolgeva una missione umanitaria con il convoglio del Programma Alimentare Mondiale. Quel giorno insieme a lui vennero uccisi il carabiniere della sua scorta e l’autista.