Sono 15 i reattori funzionanti nel Paese invaso dalla Russia. Riflettori puntati sul sito di Zaporizhzhia, il più grande d’Europa. Dove nei giorni scorsi si sono già registrati pericolosi scontri. Le mappe
L’occupazione dell’ex centrale nucleare di Chernobyl da parte dei militari russi e l’attacco nei pressi di quella di Zaporizhzhia, la più grande d’Europa, hanno messo in stato di agitazione l’intero pianeta su possibili nuove catastrofi umanitarie e ambientali. Una preoccupazione fondata considerato che l’Ucraina è un Paese fortemente dipendente dall’energia nucleare. In tutto il suo territorio sono attivi 15 reattori nucleari che generano circa la metà dell’energia elettrica che alimenta il Paese.
Dove si trovano le centrali nucleari in Ucraina
Le centrali nucleari ucraine sono gestite dalla compagnia pubblica ucraina National Nuclear Energy Generating Company of Ukraine. Tutti i reattori sono di tipo VVER, acronimo che sta per che sta per Vodo-Vodjanoj Ėnergetičeskij Reaktor. Si tratta di reattori nucleari ad acqua pressurizzata progettati e costruiti ai tempi dell’Unione Sovietica.
Gli impianti sono così distribuiti: 6 a Zaporizhzhia, di cui 3 funzionanti e 3 temporaneamente spenti; 3, tutti funzionanti, nella centrale South Ukraine; 4, tutti funzionanti, nella centrale di Rivne; 4, di cui 2 funzionanti e 2 in costruzione, nella centrale di Khmelnytskyi; 4, di cui 3 dismessi e uno distrutto, nella ex centrale di Chernobyl.

La centrale di Zaporizhzhia
Da giorni gli occhi sono puntati sulla centrale di Zaporizhzhia, situata nella parte centro-meridionale del Paese, nei pressi della città di Enerhodar. È la più grande centrale nucleare d’Europa e la quinta al mondo. In Ucraina genera circa la metà dell’elettricità prodotta da fonte nucleare. È composta da 6 reattori nucleari del modello VVER-1000/V-320 da 950 Mw ciascuno, per un totale di 5.700 Mw.

Il fatto che la centrale si trovi sulle sponde del bacino idrico di Kachovka, sul fiume Dnepr, fa temere che colpendone gli impianti si possano contaminare le acque del fiume, uno dei maggiori d’Europa. Contaminarlo significherebbe inquinare dunque gli altri Paesi che sono attraversati dal fiume, con rischi per la salute umana e ambientali enormi.
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