(Reuters) – Il livello delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea nel 2021 è sceso del 22% rispetto al picco raggiunto nel 2008.
Lo ha riferito l’ufficio statistico del blocco.
Secondo l’ultima analisi annuale, che esclude il previsto rimbalzo delle emissioni di quest’anno, i primi cinque Paesi responsabili delle emissioni dei 27 Stati membri della Ue – Germania, Francia, Italia, Polonia e Spagna – contano per circa il 60% delle emissioni di anidride carbonica.
Eurostat ha monitorato 64 settori industriali che rilasciano emissioni, aggregati in sei categorie, oltre ai consumi delle famiglie.
Le emissioni complessive di gas serra – che comprendono metano e protossido di azoto oltre all’anidride carbonica – si sono attestate a 3,6 miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO2-eq) nel 2021, 1,01 miliardi di tonnellate di CO2-eq in meno rispetto al picco finora raggiunto nel 2008, quando sono stati registrati i primi dati della Ue in materia.
L’attività estrattiva ha registrato il calo più consistente, pari al 42% tra il 2008 e il 2021, seguita dalle utility, dalla fornitura di vapore e aria condizionata (-39%), dall’industria manifatturiera, dai trasporti e attività di stoccaggio (-23%) e dalle famiglie (-13%), secondo Eurostat.
(Tradotto da Alice Schillaci, editing Gianluca Semeraro)