Pacini Editore lancia la call “Un Paese ci vuole” con l’obiettivo di raccogliere i racconti delle comunità che creano innovazione sociale nei territori. Per aderire all’iniziativa c’è tempo fino al 20 aprile
Nel panorama delle produzioni editoriali esiste una casa editrice impegnata a favorire la diffusione della cultura e delle idee attraverso la realizzazione di volumi specifici. La casa editrice in questione è Pacini Editore, attiva a Pisa dal 1872 la quale in passato ha realizzato volumi di storia e saggistica universitaria, arte, architettura, fotografia, immagine, paesaggio, ambiente, territorio e medicina. Da marzo di quest’anno, tramite la collana editoriale New Fabric, la casa editrice è impegnata in un progetto che, dato il momento storico, vuole essere vicino alle diverse fragilità.
La call “Un Paese ci vuole. Aree interne e progetti di comunità” ha come obiettivo quello di raccogliere i racconti delle comunità che creano innovazione sociale nei territori. Pacini Editore desidera raccogliere racconti di esperienze, sperimentazioni, processi e pratiche di coinvolgimento delle comunità delle aree interne che possano poi confluire nella pubblicazione del nuovo testo, e diventare punto di partenza per la crescita e la diffusione di modelli simili, grazie anche alle possibili contaminazioni e agli scambi che potranno nascere e rafforzarsi.
Viviamo il tempo della complessità, scandito dalle numerose e complesse fragilità intergenerazionali e cross-sociali, probabilmente esacerbate dalla crisi pandemica – che è una crisi sistemica – e comprendiamo l’urgenza sia di trasformare le odierne incertezze in nuove speranze pragmatiche, sia della necessità di un nuovo pensiero alto e altro, radicale e coraggioso, solidale e sostenibile
– Pacini Editore
Con la futura pubblicazione Pacini Editore aspira a generare ulteriormente un impatto pubblico in grado di sostenere il lavoro dei soggetti coinvolti sui sistemi territoriali e sociali di riferimento. È un progetto figlio dell’attuale situazione nella quale sono emerse maggiori diseguaglianze a livello economico e sociale.
Pacini racconta: “Viviamo il tempo della complessità, scandito dalle numerose e complesse fragilità intergenerazionali e cross-sociali, probabilmente esacerbate dalla crisi pandemica – che è una crisi sistemica – e comprendiamo l’urgenza sia di trasformare le odierne incertezze in nuove speranze pragmatiche, sia della necessità di un nuovo pensiero alto e altro, radicale e coraggioso, solidale e sostenibile”.
La call scade il 20 aprile ed è possibile inviare per la prima selezione una proposta di 3.000 battute all’indirizzo newfabric@pacinieditore.it. L’uscita del volume è prevista per fine novembre. Per approfondire il tutto è possibile seguire la pagina dedicata cliccando qui.