Università La Sapienza, al via il Comitato tecnico-scientifico per la sostenibilità

Il programma si articola in attività, ricerca e presenza sul territorio. E l’ateneo di Roma punta sulla didattica con un corso dedicato agli Obiettivi di sviluppo sostenibile

Raggiungere gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Onu. Con questo orizzonte l’Università La Sapienza di Roma ha istituito un nuovo Comitato tecnico-scientifico per la sostenibilità. Costituito da docenti di tutte le aree e da rappresentanti degli studenti è coordinato dal prorettore per la Sostenibilità Livio de Santoli. “La questione della sostenibilità richiede l’adesione di ognuno di noi a un nuovo paradigma culturale che investa tutti i campi, da quelli scientifici a quelli umanistici – ha affermato la rettrice Antonella Polimeni – in un progetto di rielaborazione dell’idea di Ateneo e del suo ruolo nella società. Sono convinta che uno spazio importante dovrà essere ricoperto dalla sostenibilità”.

Le attività formative per la sostenibilità sono poi destinate a svilupparsi nel tempo con iniziative ulteriori, tra le quali si ipotizza l’istituzione di un vero e proprio corso di laurea triennale

Il programma da sviluppare nel breve, medio e lungo periodo su un arco temporale di sei anni, si articola in attività didattica, ricerca e presenza sul territorio. Per quanto riguarda, la Sapienza ha già realizzato una prima esperienza con un corso di formazione e un corso di insegnamento dedicati a questi temi, aperti a tutti gli studenti. Da aprile 2021 le iniziative didattiche saranno rilanciate con un corso base che rilascerà 6 crediti formativi universitari. Sono previsti una giornata inaugurale di inquadramento generale su sostenibilità energetica, sostenibilità ambientale, sostenibilità sociale e indicatori di Benessere equo solidale, sei giornate interdisciplinari e 15-20 webinar realizzati dalle singole Facoltà su temi specifici, con l’intervento dei docenti e l’apertura della discussione agli studenti.

Le attività formative per la sostenibilità sono poi destinate a svilupparsi nel tempo con iniziative ulteriori, tra le quali si ipotizza l’istituzione di un vero e proprio corso di laurea triennale.

“L’esigenza di una rinnovata ‘ecologia dei saperi’ non può trovare miglior casa della Sapienza, che con le sue Facoltà e i suoi Dipartimenti persegue una mission integrata in termini di formazione, ricerca e terza missione” conclude Polimeni.

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