È convocato in giornata il vertice tra i rappresentanti delle Regioni, il Ministro della Salute Roberto Speranza, la Ministra per gli Affari Regionali e le Autonomie Mariastella Gelmini e i nuovi responsabili del piano vaccini scelti personalmente dal Premier Draghi: il nuovo Capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio e il neo-commissario all’emergenza generale Francesco Paolo Figliuolo. «L’auspicio di tutti – ha sottolineato il Presidente della Conferenza Regioni Stefano Bonaccini – è una svolta nelle forniture», dopo la lunga fase di rilento nella vaccinazione vista tra fine dicembre e inizio marzo.
Mentre a livello europeo è il Presidente Draghi a muoversi in prima persona facendo pressione sulla Commissione Europea e le Big Pharma (di ieri il “blocco” posto dal Governo italiano al carico di 250mila dosi AstraZeneca diretto in Australia) – e mentre il Ministro del MISE Giorgetti punta sulla produzione del vaccino in Italia con le aziende nostrane – sul piano pratico nel Paese è la “triplice intesa“ a Palazzo Chigi tra il Sottosegretario alla Sicurezza Nazionale Gabrielli, Curcio e Figliuolo che tenta di rivoluzionare e aggiornare il complesso piano vaccini. La riunione di oggi serve per un primo confronto utile a individuare soluzioni rapide per ottimizzare e rendere più efficaci distribuzione e somministrazione dei vaccini: si tenterà di uniformare i vari sistemi individuati dalle regioni ma anche mettere sul tavolo possibili soluzioni. «Serve una cornice nazionale, occorre un potenziamento della logistica e servono soprattutto regole chiare. Domani (oggi, ndr) inizieremo questo percorso. Per cambiare passo c’è bisogno dell’impegno di tutti», ha spiegato su Facebook la Ministra Gelmini in merito al cambio di passo da operare sul piano vaccini.
PIANO VACCINI DEL GOVERNO: ECCO COSA CAMBIERÀ
Si va dall’utilizzo dei drive through dell’Esercito Italiano all’operatività piena dei 300mila volontari della Protezione Civile, passando per il coinvolgimento di farmacie, medici di base e da ieri anche dei medici aziendali per poter porre il numero massimo vaccinazioni nel minor tempo possibile. Non solo, il commissario Figliuolo e la Ministra Gelmini ribadiranno alle Regioni la necessità di accelerare le somministrazioni dei vaccini AstraZeneca in vista del via libera ormai probabile del “modello inglese” di una dose sola somministrata per aumentare già da subito l’immunizzazione della popolazione. «C’è stata troppa confusione nelle Regioni, che sono state lasciate spesso da sole sul piano vaccini. È indispensabile ora definire un ordine di precedenza nelle vaccinazioni. Ci dev’essere una regola nazionale», ha spiegato ieri a Rtl 102.5 la Ministra di Forza Italia, aggiungendo subito dopo «Se vogliamo accelerare occorre puntare su tutti i centri, e possiamo farlo. La volontà dell’esecutivo è quella di rispettare i sistemi sanitari regionali ma pensando ad una flessibilità dentro delle regole nazionali».
Come ha ben illustrato ieri al Messaggero il generale Portolano, comandante del Coi e stretto collaboratore di Figliuolo, il piano verterà verso quella vaccinazione “porta a porta” che tanto bene è stata svolta in Israele e in Regno Unito: «Potremmo anche supportare l’attività di vaccinazione nelle scuole, negli uffici, e dove sarà necessario su tutto il territorio nazionale, compatibilmente con le risorse disponibili. Nello stesso tempo siamo e continueremo a essere impegnati nella ricezione, lo stoccaggio, la conservazione e la distribuzione dei vaccini nell’hub centrale di Pratica di Mare».
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