No alla fascia “One Love” al braccio, sì alla fascia “No Discrimination” autorizzata dalla Fifa. Sembra essersi archiviato così il dibattito sulla fascia arcobaleno che i capitani di Inghilterra, Galles, Belgio, Danimarca, Germania, Olanda e Svizzera avevano annunciato di indossare durante i Mondiali di calcio che si stanno svolgendo in Qatar come gesto di solidarietà nei confronti della comunità LGBTQ+.
Dopo la minaccia da parte della Fifa di punire i trasgressori tramite l’applicazione di sanzioni sportive, tra cui il cartellino giallo, ci sono stati i primi dietrofront (prima la Francia, poi l’Olanda) accompagnati dai comunicati dalle nazionali interessate, che si dicevano “deluse” ma che accettavano a malincuore a rinunciare alla fascia con il cuore arcobaleno. Fino alla nota ufficiale della Fifa che consente a chi lo voglia, fin dalla prima partita, di portare al braccio la fascia con il messaggio “No Discrimination”, inizialmente prevista dai quarti di finale in poi.
GUARDA ANCHE: Niente birra negli stadi: mondiali in Qatar a secco
La Fifa, dunque, vince il braccio di ferro con le nazionali europee intenzionate a protestare contro gli stereotipi e la criminalizzazione dell’omosessualità in Qatar attraverso il simbolo di inclusività della fascia arcobaleno: la Federazione Internazionale si è rifatta al regolamento secondo cui i giocatori possono indossare durante la competizione iridata solo ed esclusivamente abbigliamento e accessori ufficiali forniti dalla Fifa. Una norma che non ammette eccezioni e che, in caso di violazione, prevede la punizione in campo con l’ammonizione.
“La Fifa è un’organizzazione inclusiva e sostiene tutte le cause legittime come ‘One Love’, ma sempre nel quadro delle regole della competizione che sono note a tutti – recita la nota – Il calcio si unisce dietro l’appello ‘No Discrimination’ esteso a tutte le partite, dopo esser stata inizialmente prevista dai quarti, così che i capitani di tutte le 32 squadre possano portare il messaggio sulla fascia“.
Il presidente della Fifa Gianni Infantino ha ribadito il suo sostegno alla comunità LGBTQ+ durante la Coppa del Mondo: “Ho parlato di questo argomento con il governo del Qatar, hanno confermato e posso confermare che tutti sono i benvenuti – ha dichiarato Infantino – Se qualcuno dice il contrario, non è l’opinione del Paese e non è certamente l’opinione della Fifa“.
GUARDA ANCHE: Spettacolo di fuochi d’artificio, al via i Mondiali in Qatar