Zach Bryan indossa una t-shirt con lo slogan ‘Free Palestine’ nello stadio di Robert Kraft

Foxborough, 5 ottobre 2026 – Il cantautore country Zach Bryan e i musicisti della sua band sono saliti sul palco indossando magliette nere con la scritta “Free Palestine” durante il concerto del 2 ottobre a Foxborough, in Massachusetts. Non sarebbe un gesto particolarmente clamoroso se non fosse che lo show si teneva al Gillette Stadium, impianto di proprietà del gruppo imprenditoriale guidato da Robert Kraft, il principale responsabile della decisione di escludere Macklemore dal tour di Ed Sheeran per aver espresso solidarietà al popolo palestinese. La questione ha monopolizzato per settimane il dibattito pubblico, soprattutto fra i musicisti, e ha spinto molti a prendere posizione sulla questione palestinese e sulla libertà di parola. Bryan si è limitato a indossare la t-shirt con lo slogan, senza fare alcun discorso durante il concerto: un modo astuto per schierarsi pubblicamente senza rischiare di irritare un pubblico come quello del country, spesso poco incline a tollerare sermoni politici orientati in senso liberal.

Le polemiche sono un rischio del mestiere 

Va aggiunto che Bryan non ha mai avuto timore di esprimere le proprie opinioni, anche a costo di far nascere controversie. Nella sua canzone ‘Bad News’, Bryan ha criticato apertamente i metodi brutali dell’ICE, in un testo incentrato sulla polarizzazione e sulle tensioni della società americana. A ottobre del 2025 si era scomodato addirittura un portavoce della Casa Bianca per criticare la posizione del cantautore. Adesso, la scelta della t-shirt arriva in un momento in cui il conflitto israelo-palestinese continua a dividere profondamente anche il mondo dello spettacolo americano.

Il tutto esaurito di Macklemore

Macklemore, il rapper che ha fatto nascere la controversia, ha continuato a tenere viva la questione, annunciando il ‘Free Palestine Tour’: tre date a ottobre a Dublino, Parigi e Londra, tutte sold out in tempi rapidissimi. Via social, Macklemore si è dichiarato “onestamente sbalordito”, sottolineando che gli spettacoli sono stati organizzati molto velocemente e “in comunità, con la convinzione che i musicisti possono schierarsi in solidarietà con la Palestina, usare il palco per raccogliere fondi e mostrare come può funzionare un’azione collettiva”. Al momento, non sono ancora stati annunciati i nomi degli altri musicisti che parteciperanno ai concerti.

Intanto prosegue il tormentato ‘Loop Tour’ di Ed Sheeran, abbandonato da tutti gli artisti di supporto previsti. Lo show del 3 ottobre ad Atlanta è stato aperto da Isaac Slade, ex front man dei Fray, che ha affrontato il tema del conflitto palestinese durante la sua esibizione. Un passaggio quasi obbligato, considerate le circostanze che lo hanno portato sul palco di Sheeran, e Fray ha usato toni concilianti, spiegando al pubblico che è un fatto positivo che tutti prendano una posizione e che quello che sta accadendo a Gaza è sbagliato ma “se vogliamo uscire da questa situazione, dobbiamo trovare persone disposte a fare un passo verso il centro, verso un terreno comune”.