Zelensky: “Pronto alla pace subito sulle attuali linee del fronte con la Russia”

Roma, 25 ottobre 2026 – Si arrivi alla pace subito, ma senza cedere ulteriori territori. Volodymyr Zelensky ribadisce all’emittente statunitense Abc News le proprie condizioni per arrivare a un accordo con Mosca, dopo averle spiegate a Fox News nei giorni scorsi. “Siamo pronti a fermare questa guerra il più rapidamente possibile”, congelando le linee attuali del fronte, dichiara il presidente ucraino. Altre concessioni a Putin non sono in discussione.

Allo stesso tempo, nella medesima intervista, Zelensky si lamenta per la riduzione degli aiuti americani, pur spiegando di non sentirsi tradito dagli Usa. In particolare, sottolinea di aver ricevuto da Washington soltanto 24 missili intercettori Patriot negli ultimi tre mesi per fronteggiare gli attacchi russi, che hanno già occupato un quinto del territorio. Molti meno intercettori rispetto a quanti ne chiede il leader ucraino, secondo cui Kiev avrebbe bisogno mediamente di 450 Patriot al mese.

Mosca: “Pronti a riprendere negoziati dopo 4 novembre”

L’apertura di spiragli di pace sembra confermata anche da altre dichiarazioni, in questo caso di parte russa. Nelle ultime ore, Yuri Ushakov, consigliere di Putin, è intervenuto sul tema di nuovi possibili colloqui trilaterali con Kiev e gli Usa. “La prossima scadenza è il 4 novembre (data in cui la Russia celebra la Giornata dell’Unità Nazionale, ndr), la nostra grande festività. Dopodiché, saremo pronti a riprendere i negoziati”, ha dichiarato Ushakov all’agenzia di stampa Vesti.

Ancora raid sul campo

Lo stesso Zelensky ha riferito su X che “altre 22 persone sono rimaste ferite, tra cui una bambina di 11 anni” in nuovi attacchi russi nella regione di Dnipro. “Quasi ogni giorno” gli “attacchi brutali” della Russia in Ucraina “provocano morti e feriti”, ha aggiunto il leader ucraino.