4 fratelli e 2 pizzerie per assaggiare la pizza di Napoli che cambia

4 fratelli, 2 pizzerie e 2 modi di intendere la pizza allo stesso tavolo o, meglio, allo stesso banco per una serata evento. Bro di Antonio e Ciro Tutino, I Vesuviani di Federico e Francesco De Maria.

I fratelli Tutino a Napoli rappresentano la quinta generazione della famiglia di pizzaioli.

I fratelli De Maria a Castello di Cisterna e a Casoria si definiscono «pizzaioli da zero generazioni».

Il featuring nasce come momento di condivisione e divertimento, ma noi vediamo l’occasione di verificare come cambia il mondo della pizza napoletana.

Entrambi i progetti, infatti, dimostrano che la pizzeria contemporanea può sviluppare un’identità riconoscibile senza limitarsi a ripetere modelli consolidati. Ne avete già letto su queste pagine quando Francesca Brunzo (al tavolo con me e co-autrice di questo report) ha definito I Vesuviani la «Repubblica democratica della pizza», grazie a una proposta capace di dare spazio a interpretazioni diverse senza eleggere un unico formato a protagonista assoluto. Dei Bro aveva sottolineato i «talenti indiscutibili di una nuova Napoli». Raccontando una realtà che conserva un legame con la tradizione ma non rinuncia a intervenire sul prodotto. La loro pizza, per stile e personalità, l’aveva definita «brobordante»: un gioco di parole che restituisce bene un’identità gastronomica tutt’altro che timida.

La serata a Castello di Cisterna ha permesso di mettere queste due visioni alla prova nello stesso menu, senza trasformare la collaborazione in una sfida a chi abbia ragione.

Assaggiamo subito queste due visioni, allora.

Il menu della serata è rimasto alla carta, senza un percorso obbligato. Ogni cliente ha potuto scegliere cosa assaggiare. Una soluzione coerente con la libertà dei due progetti.

Ad aprire la degustazione, due proposte fuori carta che entrano nel nuovo menu stagionale de I Vesuviani.

Il menu atipico della serata Bro & I Vesuviani

— Pandoro alle papacelle, papacelle in agrodolce, crema di baccalà e polvere di pelle di baccalà

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: panettone burro e alici

— Panettone artigianale lievitato 72 ore, alici del Cantabrico, pomodorini confit, burro francese ed alghe essiccate.

Natale è alle porte.

Gli antipasti

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: pizza in teglia

— Teglia Napoli per il mondo (I Vesuviani). Mozzarella di bufala, alici di Cetara, origano di montagna, concentrato di pomodoro, polvere di olive nere caiazzane, olio all’aglio (12 €).

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: frittatina

— Domenica alle 15 (Bro). Frittatina di manfredi con ragù napoletano 8 ore, ricotta di bufala e basilico (4 €).

Padellino e teglia

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: pizza padellino

— Padellino Da Vittorio (I Vesuviani). Mix di datterino caramella, cuore di bue, piennolo e san Marzano, burro acido, parmigiano reggiano e polvere di basilico (20 €).

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: pizza in teglia roastbeef e patate

— Roastbeef e Patate (Bro featuring I Vesuviani). Impasto pizza in teglia con crosta di patate, fiordilatte, girello di manzo, fondo bruno, purea di carota ossidata, basilico e olio EVO (10 €). Questa pizza riprende uno dei grandi classici de I Vesuviani, la porchetta in crosta di patate. La mattonella romana, in questo caso, prevede un ripieno di roastbeef invece che porchetta e una purea di carote ossidate al posto della mayo.

Le tonde a ruota di carro: I Vesuviani e i Bro

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: pizza margherita a ruota di carro

— Margherita a Ruota di Carro dei Bro (7 €). Il classico ineludibile

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: pizza con l'ananas

— Non è una pizza per napoletani (Bro featuring I Vesuviani). Impasto I Vesuviani con ingredienti firmati Bro. Salame piccante, fiordilatte, composta di ananas piccante, fonduta di provolone del Monaco DOP, basilico, olio EVO (14 €). La celeberrima Non è una pizza per napoletani di Bro viene proposta con l’impasto della tonda dei Vesuviani. Una pizza dalla personalità decisa, dove l’ananas non compromettere la fedeltà a quella componente «brobordante» dei Tutino.

La pizza in pala Bro e I Vesuviani

— Natale in casa (Bro featuring I Vesuviani). Pizza in pala, salsa al pecorino, scarole saltate in padella. Dopo la cottura, scarola riccia marinata, mela annurca ossidata e caramello dell’acqua di fermentazione (26 €). Una rivisitazione della tradizionale pizza di scarole napoletane. Il topping di Bro sulla pala de I Vesuviani che esprime perfettamente le personalità dei protagonisti: l’appartenenza alla propria terra non dovrebbe mia diventare una gabbia. 

Dolci e caffè

serata pizzerie Bro e I Vesuviani: pain au chocolat genovese

— Pain au Chocolat Genovese (I Vesuviani). Genovese napoletana di vitellone bianco, pecorino romano e cioccolato fondente (9 €).

— Il Panettone Artigianale (I Vesuviani) al cioccolato fondente dei Bro con crema chantilly (9 €).

— Caffè Sansone Guatemala (2 €). Disponibile il Blend (70% arabica e 30% robusta) oppure nella variante Guatemala, dal profilo aromatico e dalla persistenza differenti. Gusti decisamente memorabili raccontati da Vincenzo Sansone.

La pizza contemporanea dei Bro: la ruota di carro oltre la tradizione

Nel Campionato della Pizza 2026, i fratelli Tutino hanno conquistato il quarto posto, fermandosi a un soffio dal podio (qui la classifica). Un risultato che conferma la loro crescita.

Ciro e Antonio, prima di aprire Bro, nel 2019, hanno maturato esperienza nella pizzeria di famiglia a San Giorgio a Cremano. Ciro ha inoltre trascorso due anni a Firenze, un’esperienza che ha contribuito alla sua formazione prima del ritorno in Campania e dell’avventura imprenditoriale condivisa con il fratello.

La divisione dei compiti è precisa. Antonio si occupa della sala e dell’accoglienza, mentre Ciro segue la preparazione delle pizze, dalla gestione dell’impasto alla cottura. Due ruoli distinti che concorrono a costruire un progetto nel quale la componente gastronomica e quella organizzativa procedono insieme.

A prima vista, la pizza di Bro richiama la classica ruota di carro napoletana: diametro generoso, profilo riconoscibile, un riferimento immediato alla tradizione partenopea. Ma fermarsi all’aspetto sarebbe riduttivo.

I Tutino utilizzano un impasto indiretto ad alta idratazione. La lavorazione prevede tempi prolungati, mentre la cottura avviene a temperature inferiori rispetto a quelle comunemente associate alla pizza napoletana tradizionale.

Il risultato è una pizza che conserva la riconoscibilità visiva della ruota di carro, ma interviene su alcuni dei suoi parametri tecnici.

Bro, con il locale a Piazza Mercato a Napoli, genera un flusso importante in una zona dove regna la tradizione più radicata. In una città in cui la pizza è anche memoria collettiva, distinguersi senza perdere il legame con la tradizione non è esercizio banale. Bro ha scelto di lavorare su questo equilibrio: partire da un riferimento familiare al pubblico napoletano e modificarlo dall’interno.

L’augurio è che possano ampliare la loro sala: seppur cambiando location, siamo certi abbiano già saputo dimostrare che i posti più belli sono fatti di persone.

I Vesuviani: la Repubblica democratica della pizza

La storia dei fratelli Federico e Francesco De Maria comincia da un punto diverso. Il loro claim è I Vesuviani «pizzaioli da zero generazioni». Nessuna dinastia da rivendicare, nessuna tradizione familiare da proseguire. Il loro percorso nasce dalla panificazione e dalla preparazione di pizze al taglio (scuola Bonci) per poi trasformarsi in un progetto di pizzeria.

La prima sede apre nel 2018 a Castello di Cisterna. Nel 2023 arriva quella di Casoria: Federico guida stabilmente il secondo locale, mentre Francesco segue la sede originaria.

La differenza rispetto a Bro è evidente soprattutto nella struttura del menu.

Per i Tutino la pizza è a ruota di carro, senza sottoinsiemi. Per I Vesuviani la pizza tonda napoletana non è il centro attorno al quale ruota ogni scelta. Condivide la scena con pizze in pala, in teglia, padellini e mattonelle.

È qui che si riconosce l’eredità della panificazione. La familiarità con le farine, le fermentazioni e le differenti strutture degli impasti permette di costruire una proposta che  considera la pizza (non solo la tonda) parte di una vetrina più ampia. La pizzeria diventa così uno spazio in cui convivono tecniche e interpretazioni.

È il senso della «Repubblica democratica della pizza»: non un menu senza identità, ma una pizzeria che non attribuisce a un solo formato il diritto di rappresentare tutto il mondo della pizza. La varietà non è un’aggiunta decorativa, bensì una componente strutturale della proposta.

Anche la crescita delle due sedi racconta la capacità di intercettare un pubblico ampio. I due locali dispongono di molti posti a sedere che consentono un significativo ricambio di clienti anche nelle serate infrasettimanali.

Talenti indiscutibili di una nuova Napoli

Bro e I Vesuviani si sono affacciati alle classifiche di settore. Ma questo dato, da solo, non è mai stato utile a definire il valore di una pizzeria, né a misurarne la capacità di conquistare il pubblico. Ancora una volta vi proponiamo una ri-lettura della Brunzo sul tema.

Le classifiche sono strumenti utili per orientarsi, ma non esauriscono la complessità di una pizzeria. Riconoscimento e successo possono incontrarsi, ma non coincidono necessariamente.

I Tutino scelgono di mantenere il riferimento visivo. La loro identità si costruisce proprio nello spazio tra ciò che il pubblico riconosce e ciò che il prodotto propone di diverso.

I Vesuviani percorrono una strada differente. La loro identità nasce dalla pluralità dei formati e degli stili, come se il Vesuvio non fosse semplicemente la vista ma l’affaccio sul mondo.

Ecco perché abbiamo definito Bro e I Vesuviani talenti indiscutibili di una nuova Napoli: non perché rappresentino una rottura assoluta con il passato, ma perché dimostrano che il panorama della pizza partenopea non è immobile. La tradizione resta un riferimento fondamentale, ma non può diventare un recinto entro il quale ogni nuova idea debba chiedere il permesso di esistere.

I due progetti, pur diversi, condividono questa consapevolezza. Non cercano di essere uguali agli altri e non hanno bisogno di dichiarare guerra alla tradizione per costruire una propria identità. La conoscono, la utilizzano come punto di partenza e scelgono dove intervenire.

Pizzeria I Vesuviani. Via Madonnelle, 65, 80030 Castello di Cisterna NA. Telefono: 081 329 6996. Instagram

Bro. di Ciro e Antonio Tutino. Piazza Mercato, 222b, 80142 Napoli NA. Telefono: 081 379 7908. Instagram

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