La mattina di oggi, venerdì 14 ottobre, Francesco Totti e Ilary Blasi si presenteranno dal giudice civile per la prima udienza relativa all’azione di reintegra promossa dalla conduttrice contro il Capitano giallorosso. Si tratta dei primi passi di una causa che si annuncia lunga e che ancora non è cominciata dato che nessuna delle parti ha depositato ancora il ricorso. Intanto però emerge un particolare: da aprile a luglio, Totti è stato pedinato da un detective.
Le accuse di Ilary a Totti
Ilary accusa Totti di averle svuotato la cabina armadio della mega-villa al Torrino, nascondendo borse Dior, Gucci, Hermès e Chanel. Oltre a queste borse sarebbero sparite anche cento paia di scarpe costose e griffate, cinte, portafogli, gioielli. Gesto che sarebbe una rappresaglia per la sparizione della collezione di Rolex di Totti.
Volatilizzati anche altri oggetti di valore per un valore che si aggira intorno ad un milione attraverso un blitz alla cassetta di sicurezza compiuto, stando alle accuse di Francesco Totti, da Ilary e da suo padre Roberto Blasi.
Nessuna delle due parti e quindi la separazione vera e propria ancora non è partita.
Totti è stato pedinato da un investigatore privato
Oggi emerge un altro particolare legato alla vicenda. Ilary Blasi ha fatto pedinare il suo ex marito dall’investigatore privato Ezio Denti. A raccontarlo è stato Denti stesso al settimanale Nuovo . Il detective ha pedinato l’ex Capitano per un costo di 75mila euro. Si tratta dello stesso investigatore ingaggiato da Alena Seredova per Gigi Buffon (che sia stata lei a suggerirlo?)
Totti è stato pedinato dal 22 aprile a fine luglio. Il detective avrebbe monitorato il campione “con Gps, camere a infrarossi, auto e moto civetta, droni e ore e ore di lavoro” senza usare le cimici che sono vietate.