Consultazioni, centrodestra unito al Colle

(Adnkronos)

Ultimi incontri del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nell’ambito delle consultazioni per la soluzione della crisi di governo. Alle 16 il Capo dello Stato riceverà la delegazione del centrodestra (Lega, Fdi, Forza Italia, Cambiamo-Idea, Noi con l’Italia) alle 17 quella del Movimento 5 Stelle. Quindi Mattarella avrà gli elementi per decidere come procedere e potrebbe indicare già stasera i tempi per le prossime scelte.


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Nel pomeriggio a salire al Colle per il centrodestra saranno 13 persone, tra leader e capigruppo, tutti insieme secondo quanto trapela dal vertice. Sarà una delegazione in versione maxi dunque. Salvo cambiamenti di programma dell’ultima ora, sono attesi al Colle per la Lega Matteo Salvini, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari; per Fdi, Giorgia Meloni, Francesco Lollobrigida e Luca Ciriani; per Fi Antonio Tajani, Maria Stella Gelmini e Anna Maria Bernini. L’Udc sarà rappresentata dal senatore Antonio De Poli, presidente della formazione centrista, mentre per ‘Idea-Cambiamo’ ci saranno Giovanni Toti e Gaetano Quagliarello. Per ‘Noi per l’Italia’ ci sarà Maurizio Lupi.

Seguirà “la delegazione del Movimento 5 Stelle”, rende noto il M5S, alle 17, “composta dal capo politico, Vito Crimi, e dai capigruppo del Senato e della Camera, Ettore Licheri e Davide Crippa”. A quanto apprende l’Adnkronos da autorevoli fonti, il M5S sarebbe intenzionato a non porre veti su Iv e su Matteo Renzi nel corso delle consultazioni al Quirinale. Nessun veto, ma un punto fermo: Giuseppe Conte premier, la condizione sine qua non per tornare a sedersi al tavolo con i renziani. Altrimenti si torni alle elezioni. Una posizione che rappresenta una inversione a U rispetto ai proclami bellicosi dei giorni scorsi (“mai più con Renzi”) e che ora rischia di dividere se non spaccare il Movimento.

Perché se Conte unisce, il nome del senatore di Rignano allontana le posizioni, con una quarantina di parlamentari sul piede di guerra e Alessandro Di Battista che lancia fendenti. Basti pensare alle dichiarazioni di alcuni esponenti grillini: dal senatore Elio Lannutti (“M5S sempre con Conte ma senza Renzi”) alla deputata Vittoria Baldino, che bolla come “deplorevole” l’atteggiamento del leader di Italia Viva, passando per il deputato della Commissione Esteri Pino Cabras, firmatario di una interrogazione in cui si chiede al governo di fare luce sulle “consulenze a pagamento” di Renzi per i sauditi – iniziativa, quest’ultima, che avrebbe indispettito non poco i renziani.

Tant’è che fonti pentastellate di primo piano provano a gettare acqua sul fuoco: “L’interrogazione di Cabras? E’ una sciocchezza. Si è preso i tipici 15 minuti di notorietà, che possiamo già archiviare”, dicono all’Adnkronos.

Intanto vanno avanti incontri e telefonate per definire la linea. Ora è in corso una riunione, a quanto si apprende, dei direttivi grillini di Camera e Senato, a seguire un incontro con i capi di commissione M5S. Ma la rotta sembra ormai definita: no veti su Iv ma rassicurazioni su Conte. Altrimenti, meglio tornare a votare.