Piove stretto stretto. L’aria è insidiosa. Meglio non uscire per proteggere la voce. AndreaX guarda fuori dai vetri del suo studio. Riordina fogli sparsi. Oggi s’incide. In sala di registrazione ci sono quasi tutti. Tecnici del suono, assistenti, il suo arrangiatore. La band arriva alla spicciolata.
Caffè caldi, tisane, croissant serviti in salotto. Sarà bello questo lavoro. Racconterà storie di ragazzi che cadono e si rialzano. Una strofa dice: Io non volevo alzarmi dal letto / oggi mi trovo a volare sul tetto / ce l’ho fatta urlando / scappando / piangendo / torno a casa da te, mamma, ridendo. AndreaX, più di sempre, avrebbe voluto vicino la sua mamma per questo album. Parole pensate e raccolte lungo tutto quest’anno di sedici mesi, così doloroso, e penoso. Lei, però, non c’è già da tanto.
Con sua madre malata andava al parchetto sotto il loro caseggiato. Se la ricorda ancora com’era vestita, composta, i suoi pantaloni semplici, senza orlo, arrotolati sulla caviglia, le scarpe basse. Una borsa grande. Ci metteva di tutto come se, ogni volta che uscivano insieme, il sabato e la domenica pomeriggio, fosse per non rientrare più. Elda era una donna silenziosa, anche sul lavoro. Faceva la segretaria presso uno studio dentistico. Rispondeva frenetica al telefono e poi si ammutoliva.
AndreaX ci andava qualche volta. Si sedeva in una sorta di retrobottega, tutto ordinato, pieno di cartelle mediche e, lì, faceva i compiti. Troppo ha fatto per lui sua madre. Quando poi ti capita di diventare così famoso, per poi crollare, e ti assale il vuoto, sai bene che quella voragine è la sua assenza. Basta, però, essere tristi! Tra un po’ arriva anche suo padre. Gli piace vederlo incidere. Gli dà i voti. E gli porta sempre, per scaramanzia, un paio di calzini nuovi perché si riparte dal basso, e c’è da camminare. AndreaX li indosserà, e si farà un selfie con lui.
Su IG ci sono le prove. Ogni lavoro importante un nuovo paio di calzini. Sempre colorati. Suo padre glieli cerca ovunque. Questi li ha fatti fare apposta. Una cascata di parole prese da un suo brano, e, sull’area del piede, una grande mano aperta come per raccoglierle. AndreaX si commuoverà.