Roma, 13 dicembre 2025 – Per chi sogna di lavorare tra musei, parchi archeologici e biblioteche, questa è un’opportunità da non perdere: il patrimonio culturale italiano cerca nuove leve. Il Ministero della Cultura ha pubblicato un bando storico per il reclutamento di 1.800 assistenti a tempo pieno e indeterminato. La procedura, gestita dalla Commissione Ripam e Formez PA, rappresenta una delle occasioni più importanti per diplomati interessati al settore dei beni culturali.
Posizione lavorativa
I posti messi a concorso sono suddivisi in due profili professionali: assistenti per la tutela, accoglienza e vigilanza (codice 01), con 1.500 posti destinati a musei, parchi archeologici, biblioteche e archivi, e assistenti tecnici per la tutela e valorizzazione (codice 02), con 300 posti riservati a candidati con competenze in archeologia e storia dell’arte. Gli assistenti per la vigilanza saranno impegnati nel controllo dei flussi di visita, nell’accoglienza del pubblico, nella vigilanza nei musei e parchi e nel supporto alle attività educative e promozionali, mentre gli assistenti tecnici affiancheranno archeologi e storici dell’arte nelle attività di catalogazione, conservazione, rilievi, allestimenti museali e digitalizzazione del patrimonio.
Dove e quanti posti sono disponibili
Il concorso si svolge su base territoriale, con sedi distribuite in tutto il Paese. Tra le regioni con più posti per la vigilanza spiccano Campania (341 posti), Lazio (311) e Toscana (170). Per gli assistenti tecnici, le maggiori opportunità si trovano nel Lazio (70 posti), seguita da Campania (35) e Toscana (28). Ogni candidato può scegliere una sola regione in fase di domanda; la sede definitiva sarà assegnata in base alla graduatoria.
Requisiti
I candidati devono possedere:
– cittadinanza italiana o di uno Stato membro Ue
– maggiore età
– godimento dei diritti civili e politici
– assenza di condanne penali
– idoneità fisica all’impiego
– diploma di istruzione secondaria di secondo grado
Per i titoli conseguiti all’estero è richiesta la dichiarazione di equipollenza. Sono previste riserve per disabili, volontari delle forze armate, operatori del servizio civile e personale con almeno 36 mesi di servizio nella Pubblica amministrazione.
Come partecipare e scadenze
La domanda va presentata entro le ore 23:59 del 10 gennaio 2026 esclusivamente online tramite il portale InPA, autenticandosi con Spid, Cie, Cns o eIDAS. La procedura richiede la compilazione del curriculum digitale e il pagamento della tassa di partecipazione di 10 euro tramite PagoPA. Ogni candidato può concorrere per un solo codice di concorso. È possibile annullare e reinviare la domanda prima della scadenza, trasferendo eventualmente la quota di partecipazione se si cambia profilo.
Come si svolge la prova d’esame
Il concorso prevede un’unica prova scritta composta da 40 quesiti a risposta multipla da completare in 60 minuti. La prova è articolata in tre sezioni: 25 quesiti sulle materie tecniche e di diritto, 7 quesiti di logica e ragionamento critico e 8 quesiti situazionali su problemi organizzativi concreti. Il punteggio massimo è 30, con soglia di superamento fissata a 21 su 30. La banca dati dei quesiti non sarà pubblicata prima della prova.
Supporti e agevolazioni
I candidati con disabilità o Dsa possono richiedere ausili e tempi aggiuntivi fino al 50%. Le candidate in gravidanza o in allattamento avranno modalità dedicate per sostenere la prova. I titoli di preferenza, come medaglie al valor militare o figli a carico, vengono valutati in caso di parità di punteggio nella graduatoria finale.