Lo aspettavamo da un po’, il segnale definitivo è arrivato dalla Rai qualche mese fa. Rocco Schiavone continua. Si era, nel tempo, diradato qualche momento di smarrimento dovuto alle strategie di palinsesto. Schiavone è una delle fiction più amate e seguite del piccolo schermo. La sesta stagione ha superato ogni aspettativa e i telespettatori hanno cominciato a chiedersi quando sarebbe cominciata la settima stagione. Non è stata solo una questione di affetto e coinvolgimento, ma anche una necessità dovuta agli intrecci narrativi della serie.
I lavori di Manzini sono così autentici proprio perché ricchi di colpi di scena e, soprattutto, l’adattamento televisivo non è quasi mai alterato. Schiavone vanta la supervisione alla sceneggiatura da parte dello stesso autore letterario che, in talune parti, contribuisce anche alla scrittura del trattamento. Questo consente una resa televisiva impeccabile: quello che si legge nei romanzi viene riproposto in televisione, senza tagli, stravolgimenti o rivisitazioni.
Rocco Schiavone, verso la nuova stagione
Allora è iniziato il conto alla rovescia per vedere Rocco Schiavone ancora sul piccolo schermo. Tra il dire e il fare, però, spesso, c’è di mezzo la Rai: gli equilibri di una messa in onda dipendono anche dalla disponibilità economica di una produzione. La serie prodotta da Crossproductions in collaborazione con Rai Fiction ha bisogno di un budget piuttosto alto. Non solo per le location, ma anche per i continui inserimenti nel cast e la nutrita quantità di personaggi che subentrano.

Nella sesta stagione, poi, è stata affrontata anche una trasferta in Sudamerica tutt’altro che di poco conto. I risultati ci sono, ma non bastano talvolta a sopperire alcune mancanze. Per questo, inizialmente, la settima stagione era stata messa in stand-by: il placet in tal senso era giunto anche dallo stesso Manzini. Piuttosto che mettere insieme una fiction a basso costo, con un ridimensionamento delle aspettative, meglio attendere tempi migliori.
L’adattamento dei romanzi
Il momento propizio per rimettersi all’opera è arrivato prima del previsto. Merito, anche in questo caso, del pubblico. L’estate scorsa la serie è stata messa in replica su Raidue, nel mese di luglio-agosto, ha registrato percentuali importanti pur essendo una riproposizione di quanto si era già visto in onda qualche tempo prima. Senza contare i rewatch in Digitale su RaiPlay. Schiavone è un titolo solido, viene seguito anche senza bisogno di eccessiva promozione.
Significa che il pubblico lo cerca e dare quello che la platea chiede resta la missione primaria della televisione di Stato. Rocco Schiavone deve continuare e la volontà comune si è tradotta presto in azioni concrete. La Rai ha annunciato l’inizio delle riprese in primavera e così è stato, infatti Marco Giallini e il resto degli interpreti sono ad Aosta per girare l’adattamento televisivo degli ultimi romanzi di Antonio Manzini, legati alla collana che riguarda il vicequestore aggiunto più cinico e scanzonato della televisione italiana.
La città di Aosta e lo spirito degli appassionati
Le riprese dureranno circa due mesi e mezzo nei luoghi più conosciuti della serie, incaricato alla regia – quest’anno – c’è Rolando Ravello che si alterna alla sequenza di registi che hanno dato lustro al titolo seriale di Viale Mazzini. Iniziano le riunioni di set, i sopralluoghi e i primi ciak. La cattedrale e la chiesa di Santo Stefano sembrano essere stati i primi luoghi setacciati, non manca poi una visita alla piazza del paese. Lo spirito è quello di sempre, così come la complicità che suscitano i personaggi principali diventati oramai una certezza non solo agli occhi del pubblico da casa. Anche gli abitanti di Aosta non vedono l’ora di accogliere una troupe festante impegnata a girare uno dei gialli più seguiti.
A tal proposito Schiavone resta anche una delle ragioni principali dell’aumento di quello che gli esperti chiamano “turismo cinematografico”. I film e le fiction italiane, specialmente tra primavera ed estate, raccolgono il favore dei turisti che vogliono andare a visitare i luoghi più conosciuti grazie alle opere televisive e cinematografiche. Rocco Schiavone, nello specifico, ha portato alla città di Aosta un aumento del turismo di massa pari al 30% in più rispetto agli anni in cui il vicequestore era soltanto nella fantasia del suo autore.
Marco Giallini sempre più “Rocco”
Ecco perché Marco Giallini, protagonista delle stagioni più conosciute, ha ricevuto anche la cittadinanza onoraria dal Comune di Aosta. “Tornare qui – ha raccontato – è come essere a casa”. Un attestato di stima che va ben oltre le classiche frasi di circostanza. Infatti il personaggio scritto e ideato da Manzini ha fornito una nuova fase artistica all’interprete romano che sente, ormai, Rocco Schiavone come una sorta di “prolungamento” della propria personalità: “Non mi stancherò mai di interpretarlo”, ha rivelato.
Dunque partendo da un assunto simile, cominciano a girare le prime immagini ufficiali della settima stagione. Il contributo arriva da utenti che pubblicano sui social qualche estratto delle riprese, dalla Rai filtra poco o nulla per questioni di riservatezza. In questo periodo, tuttavia, è possibile incrociare Giallini alle prese con il suo proverbiale aplomb per le strade di Aosta.
Le prime immagini della nuova stagione
Non rifiuta selfie e qualche video tra un ciak e l’altro. In Rete ci sono già i primi ciak riusciti, naturalmente i libri essendo tra i più letti mostrano già la ‘sceneggiatura’ che vedremo in televisione. Quindi, per capire cosa attende il pubblico, è sufficiente fare una rapida associazione di idee e qualche collegamento. Rocco Schiavone è realtà e le scene girate in Val D’Aosta procedono speditamente verso quello che, poi, sarà il prodotto finito.
Quando vedremo tutto questo in televisione? La risposta è semplice, ma non ancora confermata. Le finestre temporali sono due: la prima tra novembre-dicembre 2026. La seconda dovrebbe andare a occupare i primi mesi del 2027. I vertici Rai premono per avere la serie a disposizione entro la fine di quest’anno, anche per far coincidere tutto con i dieci anni della fiction. La conferma eventuale di questa possibilità dovrebbe arrivare dopo il montaggio finale del prodotto. Il conto alla rovescia è cominciato. Il futuro di Rocco Schiavone prosegue a fare la spola tra Aosta e Roma, confini tracciati anche nel cuore di chi – nonostante l’attesa – non ha mai smesso di amarlo.