È passato del tempo da quando Barbara D’Urso ha partecipato come concorrente a Ballando con le Stelle, ottenendo un terzo posto e un hype notevolissimo. Sono addirittura ormai tre anni dalla sua ultima conduzione di Pomeriggio Cinque che chiuse con lei in studio il 3 giugno 2023.
Il futuro di Barbara D’Urso
Al momento le opzioni che riguardano la ex conduttrice storica di Pomeriggio Cinque sono molte, e sono tutte sul tavolo. Escludendo un potenziale ritorno a Cologno Monzese visto che ormai la rete ha deciso di percorrere altre strade, restano sul piatto un coinvolgimento con Discovery, che tuttavia al momento non si è mai concretizzato, e un arrivo in Rai, più concreto dopo la sua partecipazione come ospite a Ballando con le Stelle.
La sua partecipazione era circondata da molta curiosità e la risposta da parte del pubblico è stata piuttosto chiara: Barbara D’Urso ha ancora uno zoccolo duro di fan molto affezionato.
Barbarella e la Rai
Tant’è che negli ultimi mesi, addirittura prima del suo passaggio a Ballando, c’era un progetto che sembrava costruito su un ruolo da autentica protagonista. Un serale, inizialmente pensato per il venerdì, di ospiti e varietà. Ma poi il progetto è saltato. Tuttavia il nome della D’Urso è tornato a circolare con insistenza nelle ultime settimane come ipotesi per il contenitore domenicale che la Rai dovrà ridisegnare dopo l’addio di Mara Venier.
Nell’autunno del 2025 Barbara D’Urso ha fatto una cosa precisa: ha usato Ballando con le Stelle come trampolino. Era una strategia dichiarata — nella stagione precedente era stata ballerina per una notte e aveva funzionato. Per questo Milly Carlucci l’ha voluta nel suo cast stagionale. Barbara D’Urso ha avuto il merito di mettersi in luce, ha ballato, ha litigato con Selvaggia Lucarelli in diretta, ha commosso il pubblico e ha chiuso terza. Ma soprattutto ha dimostrato che il suo nome generava ancora reazione, che il pubblico la seguiva, che la presenza aveva ancora peso specifico.
Il programma che non c’è stato
Mentre D’Urso ballava, viale Mazzini lavorava a un progetto su misura per lei: uno show in prime time ispirato al format internazionale Surprise Surprise, lo stesso che aveva generato il leggendario Carramba che sorpresa di Raffaella Carrà. Quattro o cinque puntate al venerdì sera su Rai 1, produzione Fremantle. D’Urso stessa aveva confermato i contatti in un’intervista al Corriere della Sera: “Ho incontrato il direttore Di Liberatore. Mi ha detto di avere grande stima del mio percorso professionale.”
Il programma era già nelle bozze dei palinsesti. Si sarebbe dovuto chiamare Non è Carràmba. Ma a gennaio è saltato tutto.
Il colpo finale è arrivato qualche settimana più tardi: a quanto pare Surprise Surprise non solo non è stato cancellato ma è stato assegnato ad Antonella Clerici.

Il nodo politico
La storia della D’Urso in Rai è diventata una storia che riguarda meno lei e più i meccanismi editoriali di viale Mazzini. Il suo nome genera sistematicamente due reazioni opposte e ugualmente forti: una parte della dirigenza la vuole, un’altra la blocca. Il risultato è un’eterna oscillazione in cui il progetto viene annunciato, costruisce aspettative, e poi viene fermato.
Non è una questione di talento — nessuno mette in discussione la sua capacità di condurre e portare ascolti. È una questione di posizionamento: D’Urso porta con sé un’identità televisiva costruita in vent’anni a Mediaset che non si adatta facilmente all’identità che la Rai vorrebbe proiettare di sé. Almeno in alcune dinamiche interne.
Barbara D’Urso: ipotesi Domenica In
Ed è qui che la situazione potrebbe riaprirsi, con una logica diversa. Mara Venier lascia Domenica In dopo diciassette edizioni. La Rai deve ridisegnare il contenitore domenicale — non solo trovare un nome, ma capire cosa vuole farne. Tra le ipotesi circolate nelle ultime settimane c’è anche quella di scorporare la storica trasmissione in più blocchi da due ore ciascuno, con conduttori diversi.
Il possibile ritorno a Ballando
In questo contesto il nome della D’Urso torna in modo diverso da prima. Non come conduttrice di un prime time del venerdì — territorio percepito come più esposto — ma come volto di un contenitore pomeridiano domenicale che ha sempre vissuto di calore, ospiti, storie personali e prossimità con il pubblico.
Un territorio sul quale Barbara D’Urso ha costruito la sua carriera. La sua Domenica Live su Canale 5 aveva proprio questo genere di struttura. C’è poi una seconda ipotesi: con il recente passaggio di Selvaggia Lucarelli al Grande Fratello, non è da escludere la sua esclusione dalla prossima edizione di Ballando con le Stelle. Il nome che potrebbe sostituirla in giuria è proprio quello di Barbara D’Urso che al momento non si esclude ma nemmeno si entusiasma. Perché vorrebbe tornare a un ruolo più centrale. Si resta nel campo delle ipotesi ed è passata un’altra stagione per la D’Urso senza alcun impegno da conduttrice.