Garlasco (Pavia), 3 maggio 2026 – Un’ossessione sessuale? Il rifiuto ricevuto? Sono i possibili moventi per armare la mano di Andrea Sempio di un corpo contundente per trucidare Chiara Poggi?
Amore non corrisposto
Domande (basilari) che i pubblici ministeri di Pavia vorrebbero porre a Sempio nel caso lo avessero di fronte mercoledì. Un’accusa terribile che scaturisce dai messaggi scritti da Sempio in un forum e che lui stesso ha poi cancellato. La replica della difesa è già arrivata: si trattava di un amore non corrisposto di quando l’indagato di oggi aveva fra i 18 e i 20 anni (ne ha compiuti 38 lo scorso marzo).

La ragazza non era Chiara
Amore infelice, passione che si era tramutata in ossessione, ma diretto a una ragazza che non era Chiara, sorella maggiore del fraterno amico Marco. Di quell’amore infelice erano al corrente gli amici della compagnia (tutti classe 1988, tutti soliti spostarsi in bicicletta). Ne era a conoscenza anche Angela Taccia, legale di Sempio, all’epoca fidanzata con Alessandro Biasibetti, uno del gruppo, oggi frate domenicano. E lo stesso Marco Poggi ha dichiarato di non avere mai avuto sentore di una infatuazione dell’amico per Chiara.
https://www.quotidiano.net/cronaca/alberto-stasi-andrea-sempio-delitto-garlasco-vkfik4o6
Verso l’interrogatorio
Sempio è convocato per la mattinata di mercoledì in Procura a Pavia, ma solo il giorno prima i difensori gli diranno quale comportamento adottare: presentarsi e rispondere, rendere dichiarazioni spontanee, affidarsi a una memoria scritta, oppure scegliere il silenzio. “Il 5 maggio scioglieremo la riserva”, ha detto, esplicito, il difensore Liborio Cataliotti. Il fatto è che a oggi la difesa non è a conoscenza, nella sua globalità, del quadro accusatorio nei confronti del proprio assistito. Pesanti indizi? Prove? Coincidenze sfortunate?
https://www.quotidiano.net/cronaca/garlasco-19-anni-processi-e-colpi-di-scena-sxj86fcq
Il Dna e il “background” genetico
Perché solo Sempio o meglio il Dna della sua linea paterna – l’aplotipo Y – è presente su due unghie della vittima? Perché non il fidanzato Alberto Stasi? Perché nessuno dei familiari, nessuno degli amici di Marco? La consulenza della difesa parla di un “background” genetico, qualcosa di acquisito nel tempo e sopravvissuto alle normali pratiche di igiene personale. E la perizia della genetista Denise Albani è estremamente ‘aperta’ sulle modalità di acquisizione: contatto diretto o contaminazione mediata.
L’impronta 33
Perché solo Sempio (a parte qualche spiegabilissima traccia di Marco Poggi, più avanti) sulla parete di destra della cantina, lungo la scala dove Chiara viene finita dal suo assassino? È l’impronta 33, elemento quanto mai importante e divisivo. La Procura l’attribuisce per 15 ‘minuzie’ al palmo della mano destra dell’indagato, difesa e parte offesa (famiglia Poggi) contestano radicalmente. Sempio ha parlato di discese nello scantinato per recuperare le scatole dei giochi.

Le altre analisi
La Bpa (Blood Pattern Analysis) sulle macchie di sangue eseguita dal Ris di Cagliari e la ricostruzione della dinamica dell’omicidio effettuata dall’anatomopatologa Cristina Cattaneo si sono fuse in un’unica sintesi: al suo interno si sono coniugate le misure antropometriche prese a Sempio? Qui la difesa parrebbe marciare sicura: le impronte delle suole a palline, entrate nella storia giudiziaria di Garlasco come un lascito dell’assassino, appartengono a calzature Frau numero 42, Andrea ha sempre calzato il 44.
Le telefonate e lo scontrino
E ancora: le tre telefonate che l’allora 19enne Sempio fa a casa Poggi fra il 7 e l’8 agosto del 2007 (un po’ per errore, ha detto, e un po’ in cerca di Marco, incerto se fosse già partito per le vacanze in Trentino). Prevedibile la contestazione che i pm faranno sullo scontrino rilasciato in piazza Sant’Ambrogio, a Vigevano, alle 10.18 del 13 agosto. Quello scontrino, alibi per la mattina del delitto, viene lungamente conservato. Sempio lo consegna ai carabinieri, dopo essere andato a prenderlo a casa, solo quando viene risentito, il 4 ottobre 2008.