Reggio Emilia, 6 maggio 2026 – Una visita destinata a restare nella storia di questa città. Catherine Elizabeth Middleton, moglie dell’erede al trono britannico, William e Principessa del Galles, sarà a Reggio Emilia tra mercoledì 13 e giovedì 14 maggio per conoscere la città ormai famosa nel mondo per Reggio Children e il suo rinomato Reggio Approach. Si tratta della prima visita ufficiale in Italia di Kate Middleton da Principessa.

L’annuncio di Kensington Palace: visita fortemente voluta
L’annuncio, diramato su carta intestata da Kensington Palace, è rimbalzato ieri in città tra lo stupore e l’orgoglio degli addetti ai lavori.
“La visita rappresenta un significativo passo in avanti nel lavoro e nell’espansione globale del Centro per la Prima Infanzia della Royal Foundation (The Royal Foundation Centre for Early Childhood, istituito nel 2021 proprio da Kate Middleton) – fanno sapere dalla casa reale inglese –. Fortemente voluta dalla Principessa, la visita si concentrerà sullo sviluppo della prima infanzia e sarà parte di una missione di alto livello per acquisire informazioni ed esplorare i principali approcci internazionali a sostegno dei bambini piccoli e di coloro che, educatori, insegnanti e adulti, sono in relazione con loro”.
Basandosi sullo Shaping Us Framework del Centro per la Prima Infanzia, lanciato nel febbraio 2025, “la visita punta a esaminare come una comprensione condivisa dello sviluppo sociale ed emotivo possa collegarsi ad approcci di altri Paesi che danno priorità ai primi anni di vita”.
Sviluppo della prima infanzia: viaggio a Reggio come punto di partenza
In questo senso, dicono, il viaggio della Principessa a Reggio Emilia “rappresenta un importante punto di partenza“.
Il Reggio Emilia Approach all’educazione della prima infanzia, riconosciuto a livello internazionale, pone le relazioni, l’ambiente e la comunità al centro dello sviluppo del bambino. È inoltre ampiamente rispettato per la creazione di ambienti di apprendimento che arricchiscono, sono creativi e fortemente interattivi.

Il programma della visita di due giorni
Nel corso della visita di due giorni, Sua Altezza Reale incontrerà insegnanti, genitori, bambini, amministratori e rappresentanti del mondo imprenditoriale, per conoscere da vicino il Reggio Emilia Approach. La visita metterà in evidenza l’importanza dei contesti e delle relazioni umane di ricerca, ascolto e reciprocità che circondano un bambino, e il ruolo che questi elementi svolgono per accompagnare i suoi processi di crescita e apprendimento.
La principessa “impaziente di visitare l’Italia”
Un portavoce di Kensington Palace ha dichiarato: “La Principessa è impaziente di visitare l’Italia la prossima settimana e di vedere di persona come il Reggio Emilia Approach crei ambienti in cui la natura e le relazioni umane amorevoli si uniscono per sostenere lo sviluppo dei bambini. Mentre il Centre for Early Childhood continua a sviluppare il proprio lavoro a livello internazionale, questa visita è un’opportunità per collegare lo Shaping Us Framework con i principali approcci globali, e per mettere in luce una valutazione condivisa: è in questi primi anni, attraverso l’ambiente naturale e il calore delle relazioni umane, che iniziamo a porre le basi per un futuro resiliente e sano”.
Fin dalla sua istituzione nel 2021, The Royal Foundation Centre for Early Childhood ha riunito ricerca, collaborazione e azione pratica per promuovere un cambiamento a lungo termine nel modo in cui la società comprende e dà priorità ai primi anni di vita. Questa visita segnala la fase successiva di tale lavoro, riunendo il pensiero globale sulla prima infanzia e accrescendone l’importanza sulla scena mondiale.

Le altre visite illustri a Reggio Children
La visita di Kate Middleton è di certo tra le più illustri che la città abbia accolto, ma nel tempo l’approccio di Loris Malaguzzi, confluito in Reggio Children ha attirato le attenzioni di Gianni Rodari (1972), Dario Fo e Franca Rame (1999), di Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo e José Antonio Abreu, fondatore di El Sistema (2007); Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice è stata accolta a Reggio nel 2009, assieme all’architetto Santiago Calatrava e a Carlo Feltrinelli, presidente dell’omonimo gruppo.
Nel 2010 è la volta di Carlo Petrini, gastronomo, sociologo, scrittore e, nel 2020, di Tahar Ben Jelloun, scrittore e poeta marocchino. In diverse occasioni la nostra città ha ospitato lo psicologo Jerome Seymour Bruner, Howard Gardner (psicologo e docente, teorico intelligenze multiple) e James Heckman, economista e statistico Premio nobel per la Fisica.