Pechino Express 2026, finale: vincono i Raccomandati. Chanel Totti e Filippo Laurino al traguardo di Kyoto. Sintesi e pagelle

C’è una cosa che Pechino Express sa fare meglio di qualsiasi altro reality italiano: premiare chi non ci si aspetta. O meglio, premiare chi sembrava raccomandato non solo di nome ma anche di fatto e poi si è rivelato qualcosa di diverso — più solido, più divertente, più capace di restare dentro la gara anche quando la gara provava a metterlo fuori dai giochi.  espellerlo. Chanel Totti e Filippo Laurino hanno vinto la tredicesima edizione del programma con un percorso che a febbraio nessuno avrebbe scommesso su di loro. A cominciare, forse, da loro stessi.

Il tempio Ninna-ji di Kyoto, è il luogo in cui la storia di questa tredicesima edizione del programma si chiude. La cerimonia finale — le figure in rosso che indicano i vincitori, Costantino della Gherardesca che gestisce il momento con il garbo rituale che gli appartiene — fotografa una vittoria costruita tappa dopo tappa, senza colpi di genio ma con una costanza che alla fine ha avuto ragione della strategia più fredda delle DJ e dell’atletismo più rigoroso dei Veloci. Una bella edizione, va detto, premiata anche dagli ascolti come avremo modo di approfondire in un secondo momento.

Pechino Express, cosa è successo nella finale

L’ultima corsa è breve: 167 chilometri. È la tappa più corta dell’intera edizione, ma non la più semplice. Da Nara a Kyoto passando per Osaka, con quattro prove che hanno messo alla prova le tre coppie su fronti diversi: fisico, emotivo, mentale.

Prima tappa, Osaka. Le DJ penalizzano subito i Raccomandati — “sono giovani, corrono veloci” — vietando loro l’uso del van nella prima parte. Chanel prova a giocare la carta Francesco Totti per un passaggio. Non funziona. La coppia si deve arrangiare. E se la cava.

All’arena del sumo ad aspettare i concorrenti c’è Guido Meda. La sfida: atterrare l’avversario entro cinque tentativi. I Veloci riescono. Le DJ riescono. I Raccomandati no: devono mangiare la zuppa del campione facendo rumore, tra sbuffi e risucchi come da tradizione di rispetto alla giapponese. Non è un buon inizio.

Poi la torre Tsūtenkaku. Un membro per coppia deve lanciarsi nel vuoto. Tocca a Chanel per i Raccomandati, a Patrick per i Veloci — che vive un momento di forte fragilità, attacco di panico incluso. Le DJ arrivano prime al Libro Rosso, guadagnano una guida e una stanza d’albergo. Gli altri si devono invece trovare da soli un posto dove dormire.

Pechino Express, I Raccomandati, Chanel Totti e Filippo Laurino
I Raccomandati, Chanel Totti er Filippo Laurino vincitori contro ogni pronostico della tredicesima edizione di Pechino Express – Credits SKY (TVBlog.it)

Ubriachi alla meta

Il mattino successivo, una distilleria di sakè. Le coppie devono completare un puzzle con grandi cubi per ricevere l’indizio successivo. I Raccomandati si concedono anche qualche bicchierino in più. Il sakè è una stilettata ma nonostante questo ricaricati — e forse anche un po’ brilli — I Raccomandati ripartono. Un’italiana con un bambino di nome Zeno li carica in macchina. I Veloci vengono eliminati: arrivano al Libro Rosso dopo i Raccomandati e non entrano nella corsa finale.

A decidere la vittoria finale il duello tra Raccomandati e DJ. Al tempio shintoista una gara di tiro con l’arco: dieci tiri a testa. Entrambe le coppie prendono dieci minuti di penalità. Poi la Yasaka Pagoda, i kimono, le ciabattine giapponesi, la ricerca di una geisha con il ventaglio bianco. La cerimonia del tè “che richiede calma” una raccomandazione quasi comica a quel punto della gara. I Raccomandati trovano l’indizio nascosto nella torcia. Chanel ha nel frattempo perfezionato la sua tecnica per i passaggi: salire in macchina prima che il conducente possa dire no. Una sorta di irruzione senza invito.

Le DJ trovano il passaggio ma Michelle crolla: stanchezza, tensione, qualche minuto di resa. Jo prova a tenerla in piedi. Nel frattempo i Raccomandati sono già in dirittura d’arrivo. Arrivano al tempio Ninna-ji di corsa. Le DJ arrivano camminando e sanno già di aver perso: ma a testa altissima, da grandi protagoniste. La cerimonia delle figure in rosso decreta i vincitori: Chanel Totti e Filippo Laurino. Chi ci avrebbe scommesso alla vigilia di questa edizione?

Pechino Express, la finale – Le pagelle

I Raccomandati — Chanel Totti e Filippo Laurino: 9

Partiti come curiosità televisiva — la figlia di Totti e Blasi, il migliore amico, un binomio costruito sul nome più che sul talento — si affermano come coppia che vince la gara ma anche la simpatia del pubblico. Chanel ha impiegato qualche puntata a capire che Pechino Express non è un’avventura esotica ma una competizione vera. Poi ha capito, e da quel momento non si è più fermata.

Il momento della carta Totti — giocata con ironia e senza calcolo, e che non ha funzionato ugualmente — dice tutto sulla leggerezza con cui questa coppia ha affrontato la finale. Filippo è rimasto l’ancora comica e il correttivo pratico. Insieme hanno fatto quello che poche coppie in questa edizione hanno saputo fare: stare dentro la gara senza consumarsi trovando di tanto in tanto un equilibrio bizzarro ma funzionale.

Le DJ — Jo Squillo e Michelle Masullo: 7.5

Hanno vinto più tappe di chiunque altro, hanno gestito la gara con una lucidità che spesso mancava alle altre coppie, hanno costruito l’edizione migliore della loro partecipazione puntata dopo puntata. Arrivare seconde dopo un percorso del genere è un risultato che non si può sminuire.

Il crollo di Michelle nell’ultimo tratto — stanca, frustrata, quasi rassegnata — è stato il momento in cui la gara si è decisa. Non è un difetto del percorso: è la finale di Pechino Express, che premia anche chi regge nel momento peggiore. Jo, davvero gigantesca, ha trattenuto tutto fino all’ultimo. Non è bastato.

Pechino Express, I Raccomandati, Chanel Totti e Filippo Laurino
Chanel Totti e Filippo Laurino, amici da sempre: per tutti la coppia più strana e meno assortita di questa edizione – Credits SKY (TVBlog.it)

I Veloci — Fiona May e Patrick Stevens: 6.5

Eliminati in finale, prima del duello decisivo. La loro storia in questa edizione è quella di una coppia che ha impiegato troppo tempo a diventare quello che poteva essere: più umana, meno blindata, capace di mostrare qualcosa oltre la competizione. Il momento di Patrick alla torre — l’attacco di panico, le lacrime, “sono solo un fifone” — è il più vero che abbiano offerto in tutta la stagione.

Arrivano terzi con dignità, ma con la sensazione che questa edizione potesse dargli qualcosa di più se fossero stati disposti a rischiare qualcosa prima. Hanno puntato molto, forse troppo, sul fatto di essere gli unici veri competitor con un background da atleti veri.

Costantino della Gherardesca — conduzione: 8

Dodicesima edizione da conduttore, e si vede in ogni dettaglio: il tono calibrato al momento, la cerimonia finale gestita senza enfasi inutile, la capacità di celebrare i perdenti con la stessa cura che riserva ai vincitori. È il collante del programma, e lo sarà finché vorrà esserlo.

Pechino Express,Le DJ
A Pechino Express, le DJ sempre in grande evidenza e seconde assolute – Credits Sky (TVBlog.it)

Il format — considerazione finale

La nota stonata, come osservato da qualche fonte, è strutturale: le coppie non sanno di aver vinto fino alla messa in onda, e quindi la reazione più autentica alla vittoria accade altrove — sui social, in una serata privata organizzata da Sky. È un limite del sistema di registrazione che non ha soluzioni semplici, ma che ogni anno toglie un po’ di verità al momento più importante. Il vero abbraccio dei vincitori, quello di una serata qualche giorno dopo, vale più di qualsiasi cerimonia televisiva. E si vede. Forse questa cosa si può ripensare.