Cos’altro si potrebbe scrivere della pizzeria più famosa di Napoli, quella di Gino e Toto Sorbillo (e famiglia) nelle sede storica di via dei Tribunali che si presenta ai nastri di partenza del Campionato della Pizza 2026?
Nulla se non rimarcare che la pizzeria è bella e ora ancor di più con l’annessa nuova sala della champagneria – gluten free con accesso indipendente e collegamento con quella storica.
E soprattutto che i prezzi sono pop per davvero. Accomodati al piano superiore al tavolo accanto allo spazio bar, si respira l’aria verace e internazionale di Napoli.
Giovani coppie che suggellano il loro impegno d’amore a suon di ruote di carro, tavolate che discutono sulla superiorità della pizza napoletana sempre e comunque (in attesa di un nuovo scudetto), turiste con paglietta d’ordinanza e zaini che si meravigliano a ogni passaggio, dal cartone del Gino nazionale all’ingresso ai decori e le travi del soffitto. Per finire sul piatto da cui tracima lei, la pizza per antonomasia dei Tribunali. C’è chi cerca di contenerla quasi impaurito dallo strabordare sul piano di marmo (plus) in preda a una mezza crisi di panico igienista (tranne l’appoggiare lo smartphone accanto alle forchette). C’è chi strappa e arrotola in piena sintonia con il mangiare con le mani. E chi crede – illuso – di poter tenere dritta una fetta doviziosamente tagliata con forchetta e coltello.
Quanto costa la pizza da Gino Sorbillo ai Tribunali nel 2026
Benvenuti nella centrale atomica della pizza artigianale con i bicchieri di plastica e il servizio che nonostante i numeri monstre riesce a coccolarti. La carta a 3 ante interne riassume il mondo Sorbillo in una caterva di gusti, ricordi, invenzioni, cult, provocazioni. Avete la pizza con l’ananas che ha fatto discutere in lungo e in largo (9,50 €). E la pizza che potete offrire con un contributo al rito della sospesa (5 €). C’è la sponsorizzata Wudy con würstel e patate (9 €) e la dolce con spalmabile di nocciole (8,50 €) senza giri di parole.
Il nugolo di pizze con i nomi dei parenti capitanati dalla mitica Zia Esterina. Aka la pizza fritta (7 €), che apre l’omaggio ai 21 figli tutti pizzaioli. E non dovreste mancare voi l’omaggio e l’assaggio della Nonna Carolina con il prestazionale pesto genovese di Roberto Panizza (8,50 €). Un totem anche nel 2026 affiancato alle pizze della tradizione che Gino Sorbillo rispetta e stravolge come sa fare solo lui.
La Margherita diventa Margheritta, la Marinara è Marinnara, la Diavola è Diavolla (8,50 €), il Ripieno è Ripienno aperto (9,40 €). Per chi frequenta queste pagine da lungo tempo sa che i nomi sono modificati in nome dell’artigianalità. Niente tondi michelangioleschi ma sublime imperfezione delle forme perché nella fucina i ritmi sono serrati e il compasso lo hanno buttato via.
Le 3 pizze di Sorbillo al Campionato della Pizza 2026
Noi fedeli al sacro rito del Campionato siamo in 3 al tavolo (+ 1 osservatore ONU) in una caldissima serata infrasettimanale in cui dominano il santo Maradona, il quadro dello scugnizzo napoletano che frega la pizza al giovane interista, le infradito e i ventagli. Fila straordinariamente corta (cioè solo mezz’ora alla porta) e siamo pronti per il trittico da 900 punti: Margherita, Marinara e Fritta.
Chiediamo se – nonostante i numeri – fosse possibile avere una pizza alla volta al cameriere regista della nostra zona. “Giro pizza? E qual è il problema?”. Il menu degustazione pop di Sorbillo va in scena.
1. La pizza Margherita, anzi Margheritta
Pomodoro italiano, Fiordilatte misto latte di bufala del Matese, olio extra vergine d’oliva italiano, basilico fresco (7 €).
Il Campionato 2026 di Sorbillo si apre con la regina delle pizze al centro del tavolo che l’ottimo cameriere ha già diviso in 4 prevedendo sicuri sfracelli per il taglio. Giochiamo nello stretto e non avrete certamente foto wow. Ma la pizza è invitante con il suo cornicione che contiene la gran quantità di condimento.

Al naso non si avverte la freschezza del basilico, mentre arriva il pomodoro.

In bocca è spettacolare l’impasto che cede con misura conservando le caratteristiche di una pizza tradizionale. Un po’ troppo il sale. Precisa la cottura.
2. La pizza fritta di Zia Esterina Sorbillo

Sorbillo è sempre Sorbillo e quindi la sorbillata nel menù è che non c’è descrizione degli ingredienti ma solo il prezzo (7 €) e in rosso il disclaimer. In omaggio all’unica famiglia al mondo composta da 21 figli tutti pizzaioli. Ho voluto dedicare la pizza ai miei nonni fondatori e ai loro 21 figli.

Al primo impatto visivo qualche dubbio c’è. Sembra un po’ unta e non è gonfia come ci si aspetterebbe. Ovvio, è stata già porzionata a favore dei commensali.

Il profumo ha una nota affumicata e si sente odore di latte. In bocca fuga ogni dubbio: frittura al limite della perfezione, asciutta, impasto che si mantiene morbido, ripieno goloso come pochi. D’altronde è più di un decennio che Sorbillo sforna la sua pizza fritta. L’averla divisa in 4 è un oltraggio alla voglia di mangiarsela tutta. Ma le regole del Campionato 2026 sono tali per tutti compreso Sorbillo e va assaggiata la stessa pizza.
3. La pizza Marinara

Origano selvatico del Monte Saro, aglio dell’Ufita, pomodoro italiano, olio extra vergine d’oliva italiano, basilico fresco (5,50 €).
Potete mangiare e godere di una pizza Made in Sorbillo a prezzo contenuto per questo 2026: 5,50 euro per una pizza è un prezzo che altrove vi sognereste. E, attenzione, che signora pizza. Per il tavolo la migliore della serata con un pomodoro baldanzoso, un origano persistente già al naso, un aglio che dice la sua senza strafare.
Untuosa il giusto, è la pizza che sposa alla perfezione l’impasto della casa. Qui, per caso o per applicazione, è arrivata anche bella tonda con un cornicione più pronunciato (che il cameriere abbia detto “c’è il tavolo 35 che fotografa”?).

Cottura sempre pecisa.
C’è poco da aggiungere se non che questa Marinara sorbilliana è il dessert ideale per chiudere una cena tra amici veloce, di gusto e appunto a prezzi contenuti.
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INFO
Gino e Toto Sorbillo ai Tribunali. Via dei Tribunali, 32, 80138 Napoli NA. Telefono: 081 446643. Instagram
La pizzeria Gino e Toto Sorbillo si è classificata al 30° posto nella classifica 2025 ed è quindi una delle 8 pizzerie ripescate per le Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.
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