La Torre del Saracino si trasferisce a Sorrento

La notizia era nell’aria e Gimmo Cuomo sul Corriere del Mezzogiorno prova ad anticiparla in attesa dell’ufficialità. La Torre del Saracino, il ristorante 2 stelle Michelin di Gennaro Esposito chiude e si trasferisce a Sorrento. I rumors sono quelli conosciuti: la meta finale è l’Hotel Bellevue Syrene, 5 stelle lusso di proprietà della famiglia Russo.

Due indizi non fanno una prova, ma Cuomo li porta a sostegno della sua (e non solo) tesi. La consulenza di Gennaro Esposito per firmare tutta la proposta gastronomica dell’hotel a partire dal gennaio 2027. Resa peraltro pubblica da un comunicato stampa di cui avrete letto. Qui Cuomo si interroga. Perché mai dare una notizia con così grande anticipo (a marzo 2026) se non per preparare i tempi?

E poi una delle novità di Festa a Vico sembra muoversi nella stessa direzione, cioè la decisione del patron della Torre del Saracino di spostare la cena di gala propio al Bellevue Syrene di Sorrento.

Alla Torre del Saracino che va a Sorrento apre il nuovo Capo Rivo

Solo che Cuomo ora cala altri due assi di questa anticipazione. L’apertura a Sorrento sarà cosa fatta a settembre. E nei locali della “vecchia” Torre del Saracino – di proprietà della famiglia Aiello – aprirà un nuovo ristorante con una proposta più tradizionale. Che si chiamerà Capo Rivo in omaggio all’omonima torre di avvistamento del ‘300 alla foce del rivo d’Arco.

Dunque Gennaro Esposito non abbandonerebbe del tutto Seiano e Vico Equense cui è legato e soprattutto coglierebbe l’occasione del trasloco per differenziare due locali.

Ipotesi o solida realtà? Gimmo Cuomo lascia aperto poco più di uno spiraglio dettato più che altro dalla mancanza della data ufficiale del trasloco. Ma le sue domande sul come sarà la sala da pranzo o su chi saranno i nuovi collaboratori sembrano più di maniera. Vorreste mai voi rinunciare alla pasta mista con i piccoli pesci.

Ed ad adiuvandum, Cuomo mette in analogia La Torre del Saracino a Sorrento con I Quattro Passi di Nerano che avrebbe declinato la collaborazione con una super lussuosa struttura ricettiva di Positano. Idem improbabile la possibilità che il ristorante tristellato dei Mellino possa trovare ospitalità nell’ex hotel Delfino acquisito dal gruppo Romeo e ora in fase di ristrutturazione la cui apertura è prevista nel 2027. Voci da “calciomercato”, perché la firma gastronomica di Romeo è quella di Alain Ducasse.

Come dire, impossibile che I Quattro Passi vadano a Punta San Lorenzo mentre è cosa fatta per la Torre del Saracino a Sorrento. Settembre è vicino e vedremo sala e menù.

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