Borgo San Jacopo, ristorante dove cenare sull’Arno a Firenze

Borgo San Jacopo è il ristorante stella Michelin (dal 2015) dell’Hotel Lungarno, cinque stelle lusso a Firenze. L’affaccio sull’Arno e su Ponte Vecchio ne fanno destinazione di prestigio e di alta gastronomia. Il nome è quello di Ferragamo legato al capoluogo toscano da generazioni. La dinastia di imprenditori italiani che ha fondato una delle più famose aziende del lusso inizia a Hollywood. Salvatore Ferragamo lavorò per le star americane come calzolaio prima di aprire la sede di Firenze negli anni Venti.

Ferragamo ha esteso la sua attività dalla moda all’arte e alla cultura, facendosi promotore di attività di mecenatismo e supporto ad interventi di restauro. E poi c’è il settore ospitalità. Il 1995 è l’anno in cui nasce Lungarno Collection, la compagnia di gestione alberghiera cui fa capo anche il brand Portrait Hotels and Resort a Firenze, Roma e Milano.

Le strutture Lungarno Collection a Firenze hanno posizione privilegiata intorno a Ponte Vecchio: Gallery Hotel Art, Portrait Firenze e Hotel Lungarno, con le residenze, Lungarno Apartments e Palazzo Ottaviani.

Il progetto dell’architetto fiorentino Michele Bönan si ispira al fascino dell’Italia degli anni Cinquanta. Parquet in noce, colore  blu e grigio, tovaglie bianche di lino. Alle pareti fotografie di moda e ritratti dei grandi protagonisti dell’epoca.

La cucina di Claudio Mengoni è complementare alla filosofia dell’azienda che vuole l’unione di moda, arte, cultura. Mengoni ha lavorato con Andrea Berton al tempo del Trussardi alla Scala, con Gaetano Trovato del Ristorante Arnolfo, con Andrea Migliaccio all’Olivo del Capri Palace e all’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Prima di approdare a Borgo San Jacopo, ha guidato la cucina di Assaje presso l’Hotel Aldrovandi Villa Borghese a Roma, dove ha conquistato la sua prima Stella Michelin nel 2016 con Alfonso Iaccarino. Lo chef cura anche la proposta più informale all day dining di Picteau Bistrot & Bar.

Quanto costa il ristorante Borgo San Jacopo

la sala del ristorante Borgo San Jacopo a Firenze

La carta di questa estate 2026 del ristorante stella Michelin Borgo San Jacopo prevede tre percorsi degustazione,

Experience (200 euro) con le creazioni signature dello chef, un menù stagionale (185 euro), un menù vegetariano (170 euro).

Gli ospiti possono comporre il proprio percorso scegliendo alla carta i piatti dei menu degustazione: una proposta da due portate e un dessert (160 euro) oppure una selezione di tre portate a scelta (190 euro).

Vini in abbinamento (95 euro), Premium (165 euro), Speciale Coravin (285 euro). Bevande Analcoliche in abbinamento (70 euro).

La cantina, guidata dal sommelier Salvatore Biscotti, conta oltre 950 etichette tra vini regionali, nazionali e internazionali.

In questa cena stampa abbiamo provato il menù Experience.

Com’è il menù Experience

Partiamo con i grissini fatti in casa da affondare in una crema di ricotta e bufala. Il pane è una pagnottina con farina di semi integrale lievito madre e semi di lino da intingere nell’olio pugliese di Rufolo.

E poi il benvenuto dello chef con in evidenza il cracker con pinoli, fragole e prosciutto d’anatra. E poi la tartelletta ai semi di lino, crema di melanzane ricciola marinata insieme al baccalà mantecato con polvere alle alghe e gel al limone e la panzanella in una rivisitazione originale per cui il pane è fritto con un morso più deciso.

manzo e ostrica del ristorante Borgo San Jacopo a Firenze

Fassona è la battuta di manzo con ostrica scottata, sedano, vermouth, rafano e zeppole alle alghe. Buonissima la carne piemontese la cui dolcezza resiste alla sapidità marina delle ostriche arrostite. Sorprende come l’insieme sia in equilibrio. Il vermouth rosso, altro omaggio al Piemonte, è in forma di perlage e gel e contrasta la maionese di rafano non sovrasta il gusto della carne e lascia un accenno di note botaniche. Arriva poi la freschezza del sedano e del sedano rapa. Le zeppoline in versione salata di accompagnamento hanno una  spolverata di alga. In abbinamento un Sauvignon 2024 Sanct Valentin molto aromatico della nota cantina sudtirolese St Michael Eppan.

La pasta e il pesce di Borgo San Jacopo

la pasta con i ricci di mare e il tonno del ristorante Borgo San Jacopo a Firenze

Le lumachine con ricci di mare, alici alla colatura, ventresca di tonno stagionata e coulis di pomodoro giallo sono il piatto simbolo dello chef che inquadra la sua forte personalità in cucina. Le lumachine, la pasta, sono cotte nel brodo di pesce e poi mantecate con ventresca di tonno, alici e la loro colatura, ricci di mare. Il livello di sapidità raggiunto, senza utilizzo di sale, è volutamente più alto. Il pomodoro giallo lo spezza con la sua acidità  rinfrescando anche se a fatica. In abbinamento Berstin di Cantina Giusti. Una bevanda analcolica  al 100% naturale senza aggiunta di zuccheri, ottenuta con un’infusione a caldo in acqua di bucce d’uva essiccate. Una sorta di “Tè di vino “

Lo scorfano in zuppa, lumachine di mare, peperoncini verdi e pappa al pomodoro è un cheviche creato da tartare di scorfano, ricco di sapore ma in grado di lasciare la voglia di continuare ad assaporarlo con mais arrostito. Protagonista lo scorfano cotto a bassa temperatura e poi scottato leggermente per restare morbido. Alla base una pappa pomodoro classica, friarelli in doppia consistenza sia in crema che insalata e lumachine di mare cotte in umido. A chiudere, la zuppa di scorfano concentrata. Qui beviamo Chiuso di Castello di Ama 2022. Un 100% pinot Nero di Toscana IGT elegante e armonico da uve coltivate a 500 metri.

Carne e dolce

la pluma di maiale del ristorante Borgo San Jacopo a Firenze

La pluma di maiale con tatin di albicocca, senape in grani e scalogno sotto cenere vede la carne cotta direttamente sui carboni e  laccata sul fondo. Mi sono lasciata ungere le labbra dai suoi grassi nobili e succosità della carne era quasi esagerata. La senape italiana in grani non è piccante e crea un piacevole contrasto. Accanto alla pluma, scalogno laccato al miele e cotto sotto cenere. Accanto la Tartare tain a base di albicocche, senape, yuzu, mizuna. Una mini piadina con pulled pork di pluma, composta di scalogno e albicocca. Ancora no alcol con Berstin che parte dalle uve Nebbiolo. E per restare in tema vino – vino dal Coravin Barolo Conterno Cascina Francia 2021.

Arriviamo alla fine del percorso con il pre dessert del gelato lime e liquirizia con crumble, cioccolato bianco, gel e perlage di rum scuro.

E chiudiamo con Cioccolato e passione, una mousse al cioccolato, brownie alla nocciola e cuore al frutto della passione. Il guscio di cioccolato fondente contiene mousse di cioccolato brownie alla nocciola, croccante al cioccolato, passion fruit fresco e in purea. A fianco, crumble di cioccolato, gelato alla massa di cacao con gel al passion fruit. Da accompagnare con Auro Rosa, un succo di mela affinato in vasche d’acciaio con tre varietà: Golden delicious, Fuji, Imperatore.

Ristorante Borgo San Borgo San Iacopo, 62/r, 50125 Firenze FI. Telefono: 055 281661. Instagram

Borgo San Jacopo, ristorante stella Michelin che brilla a Firenze

30 aprile 2022

Borgo San Jacopo è il ristorante stella Michelin dell’Hotel Lungarno a Firenze. È qui che iniziamo un percorso del gusto, in uno degli hotel della Lungarno Collection di proprietà della famiglia Ferragamo. Da qualche giorno si è conclusa l’ultima mostra allestita al Museo Ferragamo dedicata al processo artistico di realizzazione del foulard e delle cravatte stampate in seta.

Nell’ospitalità, Ferragamo ha trasferito la stessa visione della prestigiosa casa di moda.

Quando il sole cala, dalle straordinarie vetrate del ristorante Borgo San Jacopo Firenze acquisisce un fascino nuovo.

Qui ci si affida alle coccole dello chef Claudio Mengoni.

Chi è Claudio Mengoni

Claudio Mengoni

Classe 1984, di origine toscana, alla domanda “Descrivi la tua cucina con tre aggettivi” non ha esitazione nella risposta. “Concreta, innovativa allo stesso tempo legata alla tradizione”.

Tante ed importanti le sue esperienze, da quelle internazionali sino alle cucine stellate con Andrea Migliaccio, Gaetano Trovato, Andrea Berton e all’Enoteca Pinchiorri. “Nei miei piatti amo portare le mie esperienze ed i miei gusti”, racconta lo chef. “L’esperienza a Capri, accanto allo chef Migliaccio, mi ha insegnato tanto sull’arte di trattare il pesce. Dopo 15 anni ritorno nella mia Firenze, con l’estro creativo, il rigore in cucina e una costante e continua ricerca.”

I prodotti del territorio, come gli ortaggi, il pescato e la carne, ma non mancano prodotti d’eccellenza estera, come il maialino spagnolo o il gambero croato. A Borgo San Jacopo i prodotti sono declinati secondo la regola aurea della semplicità.

“Nel piatto non più di 3 o 4 ingredienti, in modo che possano essere tutti assolutamente riconoscibili. Amo le tecniche di cottura semplice che esaltino i protagonisti del piatto e che, a mio avviso, lo rendono più buono”.

Doppio ingresso al ristorante Borgo San Jacopo, di cui uno indipendente all’hotel ed ideale per gli ospiti esterni. Lo spazio interno è intimo e raffinato, curato dall’architetto fiorentino Michele Bonan, uno stile anni Cinquanta ispirato anche alla Maison Salvatore Ferragamo.

La sua autentica impronta culinaria va in scena tra cristalli raffinati ed i preziosi suggerimenti del sommelier, attingendo dal tesoro enologico custodito dalla fornitissima cantina, più di 900 etichette, seconda più fornita di Firenze.

Quanto costava Borgo San Jacopo a Firenze nel 2022

Borgo San Jacopo Firenze

Si sceglie tra le proposte stagionali à la carte e 2 menu degustazione: lo Spring, 5 portate a 140 €; l’Experience, 5 portate a 155 €.

Experience è il racconto intimo della cucina dello chef, ritmato da piatti di mare e di terra, ed è la mia scelta.

benvenuto dello chef

Il benvenuto dello chef di Borgo San Jacopo è ricco di gusto e giocoso: mini montanara con pomodoro e provola affumicata; bignè al pecorino con pera e zenzero; una tartelletta di verza con faraona; cecina fritta con chenelle di fegatini.

amuse bouche Borgo San Jacopo Firenze

L’amuse bouche è uno gnocco di seppia con cremoso al pistacchio. Battuta di basilico, nero di seppia e zeste di limone ne esaltano i sapori con un finale agrumato.

Come si mangia a Borgo San Jacopo a Firenze

tartare di fassona Borgo San Jacopo Firenze

Battuta di fassona con senape rustica, ravanelli e tartufo nero. Proposta articolata dai sapori intensi, ineccepibile nella tecnica che ispira assaggi ripetuti.

risotto al pecorino di Pienza Borgo San Jacopo Firenze

Risotto al pecorino di Pienza, cicoria, zafferano e polpette di Chianina. Gusti autoctoni ben definiti collocano geograficamente le origini dello chef di Borgo San Jacopo.

rombo e lattuga

Rombo chiodato con lattuga romana, mandorle e salsa al prosciutto di Parma. Piatto discusso, c’è a chi piace e chi non lo capisce. Personalmente ne ho colto un’identità stilistica innovativa. Il rombo ha una cottura attenta e sapiente ed è riletto con il piglio eclettico ed innovativo della morbide linee della salsa di accompagnamento.

maialino in porchetta Borgo San Jacopo Firenze

Maialino da latte in porchetta con scorzonera, scalogno al porto e senape di Dijon. Un maialino spagnolo, saporito e goduriosa, al taglio come burro, appaga il palato. E lascia tocchi sapidi che si infrangono nella dolcezza dello scalogno.

I dolci

lollipop

Il pre dessert di Borgo San Jacopo è un lollipop di cioccolato finissimo con ricotta, crema al limone, lampone e crumble alla base. Preludio giocoso dell’happy ending.

dolce Borgo San Jacopo Firenze

Cannolo e bolle di Morellino, mousse di ricotta, biscotto alle more, gelato fior di latte. Stravaganti e sorprendenti sapori in una presentazione ben riuscita. I giochi di consistenze divertono il palato, tra provocazioni tanniche e asciutte ed il sapore avvolgente della ricotta.

dolci Borgo San Jacopo Firenze

Tartelletta al tiramisù, finanziera lampone e cioccolato, bignè all’irish coffee con arachide caramellato, è il carosello dei dolci che chiude l’esperienza firmata dallo chef, dove creatività e cucina energica non dimenticano mai di sorprendere anche con sapori rincuoranti.

[Adele Pupella]

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