Caldo estremo in (lenta) ritirata: temporali, poi perturbazione atlantica. I due step di una settimana di transizione

Milano, 17 agosto 2026 – Si intravede la fine. L’anticiclone che ha sostenuto la lunga fase di caldo estremo sull’Italia comincia a perdere forza e apre una settimana di transizione, con temporali dapprima irregolari e un peggioramento più organizzato atteso da giovedì 20 agosto al Centro Nord. Le temperature sono destinate a diminuire, inizialmente senza variazioni drastiche e poi in modo più sensibile soprattutto sulle regioni settentrionali e lungo il versante tirrenico. L’estate comincia dunque a incrinarsi? Difficile dirlo, comunque ci sarà un primo rientro verso valori più normali. Una cosa è certa: il deficit idrico è tale che le piogge in arrivo potranno fare poco o nulla.

Ondata di caldo a Roma, 31 luglio 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSI (calore, sole, estate, clima, turisti, generica)

I temporali di inizio settimana

In ogni caso, si comincia già oggi. Correnti più fresche in quota incontrano l’aria calda e umida presente nei bassi strati, favorendo lo sviluppo di rovesci e temporali. Il Dipartimento della Protezione Civile prevede già dalla tarda mattinata precipitazioni sparse, prevalentemente a carattere temporalesco, su Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto ed Emilia-Romagna, in successiva estensione a Toscana, Umbria, Marche e Abruzzo. I fenomeni potranno essere accompagnati localmente da forti raffiche di vento, grandine e intensa attività elettrica.

Rinfresca, ma non troppo

Secondo Federico Brescia, meteorologo di ilMeteo.it, questa prima fase perturbata dovrebbe restare relativamente rapida e discontinua. Le aree inizialmente più esposte comprendono Alpi e Prealpi, Nord Est, Levante ligure, alta Toscana e parte del versante adriatico. Non si tratta quindi di una fase di maltempo uniforme su tutto il territorio nazionale: i temporali possono alternarsi ad ampie zone asciutte e colpire in maniera molto diversa anche aree vicine.

Instabilità verso Sud, poi una pausa

Martedì 18 agosto il nucleo dell’instabilità dovrebbe spostarsi progressivamente verso il Centro Sud, mentre al Nord sono attese condizioni più stabili e maggiori schiarite. Rovesci e temporali potranno ancora interessare soprattutto le aree appenniniche e le zone interne, con un quadro più soleggiato altrove. La Protezione Civile indica per martedì precipitazioni sparse su settori appenninici di Marche e Umbria, Abruzzo, Lazio centro-meridionale, Molise, aree interne della Campania, Basilicata, parte della Puglia e Calabria, oltre a fenomeni più isolati su altre zone. Tra martedì e mercoledì 19 è prevista una breve parentesi più stabile. Al Nord dovrebbe prevalere il sole, salvo la possibilità di qualche temporale sui rilievi, mentre al Centro e al Sud l’instabilità pomeridiana resterà più probabile sulle aree montuose.

Poi il primo affondo dall’Atlantico

Il passaggio più significativo viene prospettato da giovedì 20 agosto. Le elaborazioni illustrate da Brescia indicano l’avvicinamento di una perturbazione atlantica destinata a entrare inizialmente dal Nord Ovest e a coinvolgere successivamente il resto del Settentrione e i settori tirrenici. Le proiezioni disponibili delineano quindi una fase più organizzata rispetto ai temporali di inizio settimana, con precipitazioni diffuse e la possibilità di fenomeni localmente intensi. Anche altre previsioni diffuse nelle ultime ore descrivono per la seconda parte della settimana un nuovo affondo perturbato sul Centro Nord.

Le immagini del satellite Copernicus Sentinel-2, acquisite rispettivamente il 7 agosto 2016 e il 5 agosto 2026, mostrano la ritirata del ghiacciaio dell'Adamello negli ultimi 10 anni (Ansa)
Location: Italy The Adamello Glacier is the largest in the Italian Alps, centred on the plateau of Pian di Neve between Lombardy and Trentino. The 2025–2026 winter brought little snow to the massif, exposing the glacier surface to solar radiation earlier than usual. Conditions deteriorated further during the heatwaves of summer 2026, when the freezing level rose above 4,900 metres, well above the highest summits, and the ice continued to melt even at night. These Copernicus Sentinel-2 images, acquired on 7 August 2016 and 5 August 2026, respectively, show the massif ten years apart. The image on the left shows a broad, continuous ice cover, bright white under late-summer snow. In contrast, the image on the right reveals a darker surface of bare, debris-marked ice in pale grey tones, with the body of the glacier fully exposed. Between the two acquisitions, the front of the Mandrone tongue, the glacier’s main outlet, has retreated by around 550 metres, according to the Italian Glaciological Foundation. Copernicus Sentinel-2 data support the long-term monitoring of glaciers and snow cover, contributing to water resource management, natural hazard monitoring and assessment, and climate research in mountain regions. ANSA/European Union, Copernicus Sentinel-3 imagery ++FOTO DIFFUSA DALL’UFFICIO STAMPA DI xxx – USARE SOLO PER ILLUSTRARE OGGI LA NOTIZIA INDICATA NEL TITOLO – NON ARCHIVIARE – FOTO NON IN VENDITA – DA USARE SOLO PER FINI GIORNALISTICI – NPK+++

Mare bollente e aria fresca, mix esplosivo

L’attenzione riguarda in particolare la possibile intensità dei temporali. Dopo settimane di temperature elevate, l’atmosfera e le superfici marine hanno accumulato calore e umidità; l’arrivo di aria più fresca può aumentare l’instabilità e favorire lo sviluppo di celle temporalesche capaci di produrre grandine e forti raffiche di vento. IlMeteo.it segnala per giovedì e i giorni successivi il rischio di temporali anche violenti e grandinate, soprattutto al Nord e lungo il versante tirrenico. Si tratta tuttavia di una previsione a più giorni di distanza: posizione, tempi e intensità dei fenomeni più forti dovranno essere precisati con gli aggiornamenti successivi.

La discesa della colonnina di mercurio

Il cambiamento riguarderà anche le temperature. Tra lunedì e martedì è previsto un primo ridimensionamento del caldo, non sufficiente ovunque a determinare una svolta netta ma in grado di attenuare le punte più elevate. Il calo dovrebbe diventare più evidente nella seconda parte della settimana al Nord e sulle regioni tirreniche, in concomitanza con l’ingresso della perturbazione. Al Sud, invece, la fase più calda e stabile potrebbe resistere più a lungo.