Exploit AfD in Sassonia-Anhalt, il politologo: è un problema per tutti. “Così si rafforzano anche i filorussi”

Roma, 7 settembre 2026 – Un grosso problema per tutti. Hajo Funke, politologo e professore emerito della Libera Università di Berlino, spiega perché l’exploit di AfD in Sassonia-Anhalt scuote la politica tedesca e Merz e rafforza la destra populista europea.

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Professore, gli exit poll attribuiscono ad AfD oltre il 44%. Qual è la sua prima lettura di questo voto?

“È un successo incredibile per un partito di estrema destra, razzista, che potrebbe persino avere la possibilità di governare la Sassonia-Anhalt nei prossimi cinque anni. È un disastro per la nostra democrazia e per gli abitanti del Land. Il risultato è alimentato soprattutto dal candidato Ulrich Siegmund, che ha accantonato tutte le domande serie su ciò che AfD intende realmente fare. Dicono di voler cambiare tutto senza spiegare esattamente come. Ma il loro programma è molto chiaro: vogliono trasformare radicalmente il Paese”.


AfD ha fatto promesse molto ambiziose, soprattutto su immigrazione, sicurezza e politiche sociali. Quanto del suo programma può essere realizzato a livello regionale?

“Potrebbe esserlo, vedremo. I Länder hanno competenze importanti in materia di scuola, cultura e anche su alcuni aspetti dell’immigrazione. AfD vuole ridurre drasticamente l’immigrazione e questo sta già provocando forte preoccupazione nelle comunità di origine straniera. Se governasse, potremmo assistere anche alla partenza di professionisti, medici e personale ospedaliero, con conseguenze pesanti per la Sassonia-Anhalt. Sulla sicurezza potrebbe cambiare i vertici della polizia e degli apparati regionali. Sulle politiche sociali, invece, i margini sono molto più limitati”.

Quali saranno le principali conseguenze di questo risultato sulla politica tedesca?

“Dobbiamo aspettare i risultati definitivi. Se AfD ottenesse la maggioranza assoluta, potrebbe governare. In caso contrario, le forze democratiche cercheranno di impedirlo trovando una forma di collaborazione. Ma è già evidente che questo risultato avrà conseguenze anche per il cancelliere Merz”.

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Ulrich Siegmund, top candidate in the Saxony-Anhalt state election for the far-right Alternative for Germany (AfD) party AfD’s main candidate in the Saxony-Anhalt state election Ulrich Siegmund (C), co-leaders of the far-right Alternative for Germany (AfD) party Alice Weidel and Tino Chrupalla celebrate after exit polls following Saxony-Anhalt’s state elections at the fairgrounds in Magdeburg, eastern Germany on September 6, 2026. (Photo by Tobias SCHWARZ / AFP)

Che cosa significa questo voto per l’Europa? Stiamo assistendo alla nascita di una tendenza politica più ampia che collega AfD, Marine Le Pen e, in Italia, Roberto Vannacci?

“È ancora da vedere. Certamente è una spinta importante per quella che è una delle forze di estrema destra più rilevanti dell’Europa occidentale e rafforza il populismo. Ma esistono differenze significative tra questi movimenti. La cooperazione tra AfD e Marine Le Pen è stata finora difficile, se non inesistente, proprio per la posizione di Le Pen. Non credo quindi che questo risultato, da solo, possa produrre una vera alleanza politica fra queste forze”.

Se Marine Le Pen vincesse le prossime presidenziali francesi, che cosa accadrebbe all’asse franco-tedesco, tradizionalmente motore dell’Unione europea?

“L’asse franco-tedesco ne uscirebbe scosso. Tuttavia, potrebbe accadere qualcosa di simile a quanto visto con il governo Meloni: una volta al governo, anche Le Pen potrebbe mostrare maggiore flessibilità nelle politiche europee e cercare compromessi. Del resto, l’asse tra Parigi e Berlino è già stato indebolito negli ultimi anni da numerosi contrasti economici e sociali”.

E sul rapporto con la Russia? Un’AfD più forte potrebbe modificare la posizione tedesca verso Mosca e la guerra in Ucraina?

“La questione più ampia è capire quanto possa continuare questa guerra senza che l’Ucraina subisca una sconfitta decisiva. Aumenteranno le pressioni per cercare nuovamente un compromesso tra Russia e Ucraina. Un rafforzamento di AfD renderà certamente più forte la corrente favorevole a un riavvicinamento con Mosca e contraria alla linea di non cooperazione seguita negli ultimi anni”.