Giornalismo in lutto per la morte di Roberto Bernabai. Il mondo dell’informazione piange un volto noto e importante nella logica del piccolo schermo. Giornalista professionista, classe 1956, aveva mosso i primi passi nel mondo dell’informazione nel lontano 1975 cominciando da giornali periodici dove poteva mettere a frutto la propria predisposizione per la narrazione e il confronto delle notizie. Dal 1985 al 1990 è stato radiocronista per diverse emittenti regionali laziali.
35 anni fa la svolta definitiva quando entra a far parte della redazione sportiva di TMC. Un luogo dove ha potuto mettere a frutto la sua competenza, inviato a tre Mondiali e tre Europei di calcio dopo aver seguito anche le Olimpiadi di Barcellona nel 1992. Specializzato nel calcio estero, per sei stagioni fu anche commentatore della Liga Spagnola. In cabina di commento faceva coppia con Giancarlo De Sisti, insieme hanno dato vita a racconti sempre più dettagliati e particolari di quel che avveniva dentro e fuori dal campo di gioco.
Roberto Bernabai è morto a 70 anni
Dopo l’era trascorsa a TMC e TMC2 venne il momento del passaggio a La7: uno switch di portata storica che ha visto Bernabai concentrarsi per due anni sul racconto pre e post partita. La Serie A e non solo vista con gli occhi di chi aveva l’esperienza giusta per raccontare anticipazioni e retroscena di campionati sempre più all’avanguardia. Il formato di riferimento era Area Gol. Una trasmissione che ha dato la stura a meccanismi televisivi validi ancora oggi, infatti il sito de La7 ringrazia l’uomo per il lavoro svolto in questi anni e si stringe attorno alla famiglia.
Numerosi sono gli attestati di stima e cordoglio che si leggono sui social e a mezzo stampa in queste ore. La7, nel corso del recente passato, ha dovuto salutare in maniera ferale anche altri colleghi: dal giornalista Daniele Compatangelo, deceduto lo scorso 20 luglio 2026 nella propria abitazione degli USA a causa di un infarto, al celebre meteorologo Paolo Sottocorona morto l’8 ottobre del 2025 all’età di 77 anni. L’emittente di Cairo ha sempre avuto un’ossatura specifica che va avanti ancora oggi, malgrado i lutti che hanno colpito l’azienda.
Una vita tra informazione e racconto sportivo
Tutto l’ambiente di lavoro cerca di ricomporsi all’interno di un percorso complesso, ma necessario di elaborazione del dolore. Restano le pagine di storia, sportiva e non, che anche Bernabai ha contribuito a scrivere nel tempo. Il valore della memoria entra come un balsamo nella quotidianità degli affezionati per gestire una tristezza destinata a diventare monito ed esempio.
Rispetto e stima, affetto e ricordi sono i pilastri per coltivare un’eredità fatta non solo di professionalità ma anche di profonda passione. L’ingrediente fondamentale che ha consentito a Bernabai di diventare riferimento in un mondo dove l’informazione – non sempre, ma ancora troppo spesso – viene sottovalutata. Così come i professionisti e le professioniste che la animano.