I prati di Logarghena e Camporaghena hanno grandi fioriture di narcisi selvatici e orchidee spontanee che ora si stanno però estinguendo. L’appello di Legambiente per salvare questi luoghi
Salvare le ultime praterie della Lunigiana comprese nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano. L’appello è stato lanciato da Legambiente in occasione della Giornata europea dei Parchi di oggi 24 maggio e della Giornata mondiale della Biodiversità del 22 maggio. I Prati di Logarghena (Filattiera) e i Prati di Camporaghena (Comano), sono splendide praterie con grandi fioriture di narcisi selvatici (giunchiglie) e orchidee spontanee, una volta molto estese, che si stanno imboscando velocemente e perciò estinguendosi. Il loro declino è strettamente legato all’abbandono della pratica del pascolo e dello sfalcio. Si tratta di ambienti importanti, non solo per la bellezza paesaggistica e le fioriture, ma per l’elevata biodiversità che conservano con habitat, flora e fauna protetti perché minacciati. Logarghena, in particolare, è inolre Zona speciale di conservazione, tutelata dalla Rete Natura 2000 dell’Unione Europea che difende la biodiversità più minacciata.
Per tali motivi Legambiente si rivolge al presidente del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, oltre che ai sindaci di Filattiera e Comano e al presidente dell’Unione di Comuni Montana Lunigiana, perché intervengano con urgenza per salvare le praterie della Lunigiana, e lo fa anche attraverso una petizione popolare online. “Non è accettabile infatti – commenta Matteo Tollini, responsabile Parchi e Biodviersità di Legambiente Toscana – che a vent’anni dall’istituzione del Parco si possa verificare la perdita degli habitat (e specie fuanistiche e floristiche) più importanti della Lunigiana per la biodiversità. Il Parco e gli Enti locali, sono tenuti ad attuare con urgenza tutte le azioni per fermare la perdita delle praterie di Logarghena e Camporaghena. Non è solo un dovere di Legge ma un imperativo globale di grande attualità, infatti la conservazione della biodiversità è ritenuta strategica per combattere i cambiamenti climatici anche dal Next Generation EU’, oltre che fondamentale per la sicurezza sanitaria”.