AstraZeneca, tagli consegne: -15%/ Rallenta campagna insegnanti e forze dell’ordine

AstraZeneca, tagli consegne: -15%/ Rallenta campagna insegnanti e forze dell'ordine

La campagna vaccinale in Italia stenta a decollare. Sta per partire quella per insegnanti e forze dell’ordine, grazie all’arrivo dei vaccini AstraZeneca, ma ora si registrano nuovi tagli alle consegne che complicano i piani delle regioni. Stavolta è la casa farmaceutica anglo svedese a consegnare meno dosi del previsto. Ieri avrebbe dovuto far arrivare 547.200 dosi in Italia, ma ha operato un taglio del 15%. Di conseguenza, sono arrivate 9mila dosi in meno nei centri vaccinali del Lazio, 5mila in Emilia-Romagna e così in proporzione in tutte le altre regioni che hanno avviato da poco le vaccinazioni di insegnanti, militari e forze dell’ordine, mentre altre si apprestano a farlo.

Ad alcune regioni poi i tagli sono stati annunciati per la consegna prevista il 28 febbraio, riporta Repubblica. Ci si ritrova così di fronte a nuovi tagli alle forniture dei vaccini, a impegni non mantenuti che rallentano ancor di più la campagna vaccinale, con grave ritardo sui tempi che erano stati previsti originariamente dal piano.

TAGLI CONSEGNE ASTRAZENECA: REGIONI PROTESTANO

«Gravissima la riduzione improvvisa della consegna di vaccini Astrazeneca. Noi ce la stiamo mettendo tutta ma con questa incertezza è tutto più difficile», dichiara Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio e segretario del Partito democratico. Non è mancato, come riporta Repubblica, un appello al Governo: «L’Italia tuteli gli interessi nazionali e le programmazioni delle Regioni». Ma traccia anche la strada: «Intanto prepariamoci alla produzione di vaccini validati da Ema e Aifa da parte delle nostre aziende». Si parla anche di questo nella Conferenza delle Regioni in corso oggi.

Critico anche l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato: «Mi domando come si possano conciliare le presunte offerte di mediatori proposte ad alcune regioni su mercati paralleli per il vaccino Astrazeneca con l’acclarata riduzione?».

Meno dosi anche all’Emilia-Romagna, come confermato dall’assessore regionale alle Politiche sanitarie Raffaele Donini: «Ne dovevano arrivare diverse decine di migliaia, ma c’è una decurtazione di 4-5 mila dosi. Non come le altre volte ma comunque non c’è un segno più, speriamo che dalla prossima settimana si cambi passo». Paolo Bordon, direttore generale dell’Ausl di Bologna, ha spiegato che oggi ha mille vaccini in meno di AstraZeneca in consegna.

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