Attivisti per il clima, il Governo propone sanzioni e pene più severe

blitz ambientalisti piazza spagna

Dopo gli ultimi eventi di Firenze e Roma, il ministero della Cultura si costituirà parte civile nei procedimenti penali

Il Governo sta pensando al nuovo reato di danneggiamento dei beni culturali e artistici per chi “imbratta” le opere d’arte. Il caso sarebbe scoppiato in seguito all’ultimo blitz di Ultima Generazione, avvenuto il primo aprile a Roma, quando gli attivisti ambientali hanno versato un liquido a base di carbone vegetale all’interno della famosa fontana “Barcaccia” di piazza di Spagna, colorando l’acqua di nero e scatenando l’immediata risposta del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano. «La protesta alla Barcaccia è la goccia che fa traboccare il vaso. È ora di dire basta: siamo davanti a una sistematica azione di vandalismo del nostro patrimonio artistico e culturale che non c’entra assolutamente nulla con la tutela dell’ambiente. Chi danneggia i nostri beni culturali non può passarla liscia e va punito severamente», ha affermato Sangiuliano promettendo presto «una norma che faccia pagare ai responsabili di questi danni gli interventi necessari per il ripristino dei luoghi».

Ci sarebbero pene più severe, ma anche l’arresto facoltativo in flagranza per “distruzione, deturpamento, deterioramento, imbrattamento e uso illecito di beni culturali e artistici”. Questo il contenuto del disegno di legge presentato dalla Lega, ora in esame al Senato, e che sembra essere dedicato a punire le azioni di disobbedienza non violenta degli ambientalisti, in particolare di quelli di Ultima Generazione e degli altri gruppi di giovani militanti come Just Stop Oil e Extinction Rebellion.

La proposta è stata presentata dal senatore del Carroccio, Claudio Borghi a novembre 2022, proprio durante il picco delle azioni nei musei (come il lancio di salsa di pomodoro contro i Girasoli di Van Gogh). Poi, in seguito agli eventi di Firenze e Roma, martedì 4 aprile è iniziato l’esame nella commissione Giustizia di Palazzo Madama. La relatrice in aula sarà la presidente Giulia Bongiorno. Il disegno di legge “intende rispondere a una precisa scelta di politica criminale: rafforzare ulteriormente la tutela, anticipando la soglia di punibilità, del bene giuridico protetto dalla norma, ossia la conservazione del nostro inestimabile patrimonio culturale”, si legge nel documento che accompagna il testo. Prevede un inasprimento delle misure previste dall’articolo 518 duodecies del codice penale: in base alla proposta, chi imbratta monumenti o opere d’arte, potrebbe ricevere una multa fino a 1.500 euro o essere sottoposto a un anno di reclusione.