Roma, 20 ottobre 2025 – Buste paga un po’ più pesanti per i lavoratori dipendenti. La manovra del governo prevede, infatti, una serie di alleggerimenti fiscali per alcune voci degli stipendi erogati dai datori di lavoro, dalla produttività al notturno fino a rinnovi contrattuali. L’obiettivo, si legge nella bozza della legge di Bilancio, “è di favorire l’adeguamento salariale al costo della vita e rafforzare il legame tra produttività e salario”. Ma ecco le principali novità previste nel 2026.
Sommario
Aumenti contrattuali
Gli incrementi retributivi corrisposti ai dipendenti del settore privato nell’anno 2026, in attuazione di rinnovi contrattuali sottoscritti negli anni 2025 e 2026, sono assoggettati, salvo espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 5 per cento. Ma attenzione: la flat tax sugli aumenti sarà in vigore solo per i redditi non superiori ai 28mila euro l’anno.
Premi di produzione
Per i premi di produttività erogati dalle imprese nel 2026 e nel 2027 è prevista una flat tax dell’1%. Ma, anche in questo caso il governo ha inserito una soglia: l’alleggerimento scatta solo fino ai 5mila euro (l’anno scorso la soglia era di 3mila euro). La misura che coinvolge anche la pubblica amministrazione e non solo il privato. In particolare, per la Pa è stata prevista una tassa piatta al 10% su una quota dei premi di risultato legati alla produttività e alla performance. Sono 2,6 milioni i lavoratori coinvolti con redditi fino a circa 70mila euro lordi.
Notturno e festivi
Sempre nel 2026, salva espressa rinuncia scritta del prestatore di lavoro, sono assoggettate a una imposta sostitutiva dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali pari al 15% le somme corrisposte, entro il limite annuo di 1.500 euro, ai lavoratori dipendenti per il lavoro notturno e quello festivo o prestato nei giorni di riposo settimanale. La norma si applica solo ai lavoratori dipendenti con un reddito massimo di 40.000 euro. Se il sostituto d’imposta tenuto ad applicare l’imposta sostitutiva non è lo stesso che ha rilasciato la certificazione unica dei redditi per l’anno precedente, il lavoratore attesta per iscritto l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nel medesimo anno.
Ticket restaurant
Sale 10 euro l’esenzione dal reddito dei ticket restaurant erogati dalle imprese come servizio sostitutivo della mensa.