Berlino cambia strategia su Commerz. “Potrebbe cedere la quota a Unicredit”

Berlino, 17 agosto 2026 – Il governo tedesco cambia strategia su Commerzbank. Dopo aver resistito all’avanzata di Unicredit, Berlino sarebbe ora disposta a valutare la cessione della propria quota del 12,7% alla banca italiana, a condizione però che i due ceo – Andrea Orcel e Bettina Orlopp – trovino un accordo sul futuro dell’istituto di Francoforte. È lo scenario, riferito da Bloomberg, che riapre la partita a poco più di un mese dalla conclusione dell’Ops con cui Piazza Gae Aulenti ha portato la propria partecipazione complessiva a quasi il 50%.

La condizione posta dalla Cancelleria è soprattutto industriale: servono garanzie sul futuro di Commerzbank e, secondo la ricostruzione, il sostegno dell’attuale management al progetto di Unicredit. Il prezzo avrebbe naturalmente un peso decisivo: ai valori attuali di Borsa, il 12,7% detenuto dallo Stato tedesco vale oltre 5 miliardi di euro. Un pacchetto azionario pesante, eredità diretta del salvataggio avvenuto tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009, nel pieno della crisi finanziaria globale innescata dal crollo di Lehman Brothers.

Il possibile cambio di posizione arriva mentre il dialogo diretto tra i due istituti è già partito. Orcel e Orlopp, insieme ad altri dirigenti, hanno avviato il confronto sulle modalità del passaggio di controllo. Un primo passo verso nuovi colloqui, con l’obiettivo di costruire una soluzione condivisa. Sul tavolo c’è anche la strategia con cui Commerzbank dovrà affrontare la nuova fase sotto l’influenza di Unicredit. Per Berlino sarebbe una svolta rispetto alla linea tenuta finora. Il governo aveva scelto di non aderire all’offerta di Unicredit e aveva difeso l’autonomia di Commerzbank, pur sostenendo che spettasse ai due istituti decidere il proprio futuro. Ora la partecipazione pubblica potrebbe diventare invece una leva negoziale per accompagnare l’operazione italiana.

Ufficialmente, però, Berlino non conferma il cambio di strategia e considera le indiscrezioni sulla vendita della quota semplici “speculazioni”. Fonti finanziarie tedesche sottolineano inoltre che la Cancelleria e il management di Commerzbank procedono insieme e che il governo non farà “niente contro il parere della banca”. È quindi il confronto tra Orcel e Orlopp il passaggio decisivo. Se emergerà un’intesa sul progetto industriale, la quota pubblica potrebbe finire a Unicredit, rafforzandone ulteriormente la posizione nell’azionariato. Se il dialogo non porterà a una soluzione condivisa, Berlino potrebbe invece mantenere il 12,7%, conservando un peso rilevante nelle decisioni sul futuro dell’istituto.

Sul tavolo resta anche il via libera della Bce al cambio di controllo, atteso nella seconda metà di ottobre. La vigilanza europea ha già effettuato una valutazione preliminare senza rilevare “motivi di obiezione” all’operazione, ma la decisione definitiva deve ancora arrivare. I mercati finanziari, per ora, osservano con freddezza i possibili sviluppi della partita: ieri Unicredit ha chiuso la seduta in Borsa a -0,6% e Commerzbank a -0,3%.