Bollettino Coronavirus Lombardia 7 settembre/ Positività 12.4%, 13 i morti

BOLLETTINO CORONAVIRUS LOMBARDIA: I DATI DI IERI

Attendiamo come ogni giorno il bollettino coronavirus della Lombardia con i dati sulla pandemia aggiornati, che verrà reso noto come ogni giorno nel pomeriggio. Analizziamo intanto i dati di ieri, 6 settembre 2022. Nelle 24 ore precedenti all’ultimo bollettino, sono stati registrati 3.980 nuovi infettati su quasi 32 mila tamponi processati tra molecolari e antigenici. La percentuale di positività sale dal 9,5% di lunedì al 12,4% di ieri. Sono 13 i nuovi decessi per Covid-19: il totale di vittime sale a 42.308 da febbraio 2020. Per quanto riguarda invece i ricoverati, si registrano +1 paziente in terapia intensiva (totale 14) e -6 pazienti negli altri reparti Covid (totale 569).

Andiamo a vedere invece i numeri per provincia: martedì 6 settembre 2022 si registrano i seguenti nuovi contagi. Milano: 1.140 di cui 431 a Milano città; Bergamo: 454; Brescia: 567; Como: 168; Cremona: 191; Lecco: 160; Lodi: 80; Mantova: 194; Monza e Brianza: 356; Pavia: 203; Sondrio: 70; Varese: 316. (Aggiornamento di MB)

BOLLETTINO CORONAVIRUS: “MASCHERINA A SCUOLA? SERVE UNA STRATEGIA”

In attesa dei dati del bollettino Coronavirus della Lombardia di oggi, vediamo la situazione relativa alla scuola. Fabrizio Pregliasco, direttore dell’ospedale Galeazzi di Milano, ha parlato a SkyTg24 del rientro a scuola e delle nuove misure di sicurezza: “Il nuovo protocollo è un punto di partenza in una situazione epidemiologica dove ci cerca la convivenza e la normalità, ma è necessario essere pronti a interventi progressivi in caso i dati cambino in peggio. Quindi anche il ritorno della mascherina in aula”.

L’esperto ha proseguito: Dobbiamo avere una strategia per la scuola rispetto a diversi scenari, abbiamo visto che in Australia il loro inverno agostano è stato tormentato da tanti casi di influenza. La mascherina non è la soluzione al 100% ma è un elemento che ci aiuta a limitare i contagi. Credo che essere in grado di avere misure progressive per la scuola vuole dire anche preservare la didattica in presenza”.

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