Buon compleanno Geofilos

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A pochi giorni dal suo 25esimo anniversario, il circolo di Legambiente Succivo rischia di perdere il suo presidio di inclusione e bellezza. Una masseria recuperata dai volontari oggi fiore all’occhiello dell’area

Dal mensile – Tra Napoli e Caserta esiste un luogo felice, dove Legambiente insieme ad altre associazioni locali ha costruito negli anni un monumento contro il degrado causato dalla speculazione edilizia, dalla mancanza di infrastrutture, dall’inquinamento e dalla presenza massiccia di organizzazioni criminali.

Il Casale di Teverolaccio di Succivo, una masseria del Settecento, che insieme al suo giardino di 7.000 metri quadrati è stato recuperato e restituito dal Terzo Settore alla comunità locale, in 15 anni è cresciuto molto, diventando un punto di riferimento per tantissimi progetti sociali e culturali. Il suo primissimo tassello è stato “Terra Felix”, il cuore pulsante del Casale, che grazie ai finanziamenti di Fondazione Con il Sud ha permesso a Legambiente Geofilos e alle altre realtà coinvolte di riqualificare il giardino e destinarlo a orti sociali per gli anziani del luogo, di trasformare l’ex stalla in un ristorante che ne valorizzasse le eccellenze enogastronomiche e di realizzare un ecomuseo che fosse centro di ricerca e promuovesse la vocazione agricola del territorio.
Un bene comune prezioso per tutta l’area, che a pochi giorni dal 25esimo compleanno del Circolo (il 27 marzo) potrebbe cambiare la filosofia di gestione. Alla vigilia della scadenza del comodato d’uso concesso a Legambiente, infatti, il Comune di Succivo ha deciso di mettere a bando gli stessi spazi aprendo anche a soggetti profit della ristorazione, e a nulla hanno portato finora gli incontri fatti per spiegare il valore aggiunto dell’associazionismo nella gestione dei beni comuni.

«Quando l’abbiamo preso in carico, questo posto era una discarica di rifiuti – spiega Antonio Pascale, presidente di Legambiente Geofilos – pezzo dopo pezzo abbiamo lavorato insieme ad altre associazioni per recuperare sempre più spazi e renderli fruibili al pubblico soprattutto attraverso progetti sociali. Con l’apertura al profit, tutte le attività di cittadinanza attiva create in questi anni ne risulterebbero compromesse, e un luogo diventato bene di tutti verrebbe snaturato della sua mission».

Ciò che si rischia di perdere è un vero presidio fertile in cui, proprio come si faceva nell’antica Campania Felix, hanno germogliato relazioni, inclusione, comunità e bellezza. Si nota quando i volontari accompagnano le scuole di periferia, in cui ci sono tanti bambini con bisogni educativi speciali, negli orti didattici realizzati nei siti culturali più belli della Campania, tra cui i giardini della Reggia di Caserta, con il progetto HortiCultura. E si è visto quando, due anni fa, i volontari hanno creato uno sportello di riferimento per i piccoli agricoltori locali, il Teverolaccio rural hub, per supportarli nello sviluppo di pratiche colturali sostenibili e nella promozione dei loro prodotti con strumenti al passo con i tempi.
«Oggi il ruolo del Terzo settore è anche costituzionalmente riconosciuto come supporto alle comunità locali per realizzare attività e servizi sociali che gli Enti da soli non potrebbero mai fornire – conclude Antonio Pascale – Stiamo attivando tutti i nostri sostenitori e continueremo a partecipare ai tavoli indetti dal Comune per proporre di fare un passo indietro e lasciare questo spazio all’associazionismo». Intanto noi facciamo i migliori auguri di compleanno al circolo Geofilos, nella speranza che tutti i desideri si avverino.

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