IL REPORT ISS SULLA VARIANTE OMICRON
Secondo il report presentato dall’Istituto Superiore di Sanità in Cabina di regia anti-Covid, la variante Omicron è dietro il 28,2% dei contagi registrati in Italia: più di 1 su 4, dunque. In attesa di capire quali saranno le direttive approvate in CdM per il nuovo Decreto Covid, la “flash survey” dell’Iss sulla temibile variante sudafricana fa ribadire alcuni appelli già lanciati dal Cts nei giorni scorsi.
«La stima conferma la grande velocità di diffusione della variante Omicron, che sembra dare focolai molto estesi in breve tempo e si avvia ad essere maggioritaria in breve tempo», ha spiegato in Cabina di regia il presidente Iss Silvio Brusaferro. Secondo quanto emerge dall’ANSA, la prima regola certa nel prossimo Decreto Covid sarà il ritorno dell’obbligo di mascherine all’aperto in tutta Italia, anche in zona bianca. Sempre secondo quanto si apprende da fonti qualificate, il pensiero del Governo Draghi è quello di anticipare la terza dose da 5 a 4 mesi: l’ipotesi già esaminata a livello tecnico, attende il via libera dell’Aifa e sarebbe di prossima approvazione.
CABINA DI REGIA ANTI-COVID: LE ANTICIPAZIONI
«La variante Omicron apre una fase nuova della pandemia, va presa ogni precauzione possibile per fermare la corsa del virus»: così Mario Draghi ieri in conferenza stampa di fine anno ha anticipato alcuni dei contenuti della Cabina di regia convocata questa mattina a Palazzo Chigi con i rappresentanti scientifici (Cts) e i capidelegazione dei partiti di maggioranza.
Dalle 9.45 la riunione decisiva per dirimere la “stretta di Natale”, che entrerà però in vigore presumibilmente con un nuovo decreto dal 27 dicembre prossimo: nel pomeriggio – dopo la seconda Cabina di regia di giornata alle 15 sul tema PNRR – il varo conclusivo in Consiglio dei Ministri (alle 17), quando si avranno dunque le definitive misure adottate dal Governo per affrontare la risalita dei contagi e la potenziale ampia diffusione della variante Omicron. L’elemento chiave del Governo resta la vaccinazione e l’accelerazione sulla terza dose, unita al non voler «rinunciare a quel poco di normalità che abbiamo faticosamente riacquistato»: per fare questo però, ancora ieri Draghi è stato chiaro, «Dobbiamo difendere la normalità raggiunta, ovvero non chiudere nulla, scuola in presenza e socialità soddisfacente: per farlo dobbiamo prendere tutte le precauzioni possibili, per questo domani (oggi, ndr) si discuterà di quale precauzioni prendere».
TUTTE LE REGOLE DEL NUOVO DECRETO NATALE
Tradotto, significa che non vi sarà alcun lockdown, neanche per i no vax, la scuola sempre in presenza e una vita sociale “soddisfacente”: il tutto però con nuove “precauzioni” che andranno comunque a limitare vita e libertà degli italiani. Allo studio di Cts e Governo il pacchetto di misure da inserire dunque nel nuovo decreto in vigore dal 27 dicembre, con l’obiettivo di ridurre il più possibile gli assembramenti nel periodo di feste dal Capodanno all’Epifania, fino almeno a tutto il mese di gennaio. Ecco nel dettaglio le misure pronte ad essere discusse e probabilmente approvata nel prossimo Decreto in Cdm:
Mascherine
– obbligo all’aperto anche in zona bianca
– obbligo mascherina FFP2 al chiuso in luoghi sensibili: si parla di mezzi pubblici, luoghi affollati
Green Pass
– riduzione da 9 a 6 mesi per la validità del certificato Covid (si discute se non addirittura 5)
– estendere Super Green Pass (dunque per vaccinati e guariti Covid) anche nei luoghi di lavoro: ipotesi tutta da discutere
Tamponi
– obbligo per l’accesso a grandi eventi come discoteche, feste Capodanno per chiunque non abbia ancora effettuato la terza dose: si discute per stadi e concerti
– escludere tampone antigenico da strumenti che consentono di ottenere il certificato: di fatto, rendendo obbligatorio il vaccino per lavorare (ipotesi ancora da discutere, obiettivo recuperare i 2,3 milioni di italiani over-40 ancora non vaccinati)
Terza dose
– anticipo del booster da 5 a 4 mesi (o anche 3) dopo la seconda dose effettuata (e fino al massimo di durata del Green Pass)
Obbligo vaccinale
– estensione ad altre categorie a contatto con il pubblico
– no obbligo tout court: resta ipotesi qualora peggiorasse ancora situazione epidemiologica
– ritorno a uso massiccio smart working nella Pubblica Amministrazione
Pranzi e cenoni privati
– No divieti per abitazioni private, solo raccomandazione di prudenza
– ipotesi numero massimo di persone, ma sarebbe anche qui solo raccomandazione
Scuola
– no prolungamento vacanze di Natale (qui il focus)
– screening studenti (in corso piano del generale Figliuolo)
– creazione nuovi hub per vaccinare i ragazzi
– potenziare il tracciamento
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