Milano, 25 aprile 2026 – Terremoto nel mondo dell’arbitraggio di calcio: il designatore degli arbitri di serie A e B Gianluca Rocchi è indagato per “concorso in frode sportiva”. Lo rivela l’agenzia di stampa Agi. Ieri sera gli sarebbe stato notificato un avviso di garanzia. L’inchiesta ha al centro il campionato 2024-2025 ed è condotta dal pubblico ministero milanese Maurizio Ascione. La Procura indaga per frode sportiva, la stessa ipotesi di reato attorno alla quale si dipanò la trama di Calciopoli culminata con la retrocessione in serie B della Juventus.

La partita Udinese-Parma del primo marzo 2025
In questa storia ci sono una data importante (e un video di cui l’Agi è venuta in possesso). La data è il primo marzo 2025: la partita è Udinese-Parma, il campionato è quello poi vinto dal Napoli al fotofinish sull’Inter. Siamo nella sala Var di Lissone. I tre addetti discutono, guardano e riguardano un episodio su una “possibile mano”.

“Non mi sembra fuori dalla sagoma, guarda la posizione del braccio, mi sembra sul corpo” dice Daniele Paterna che pare orientato a escludere l’assegnazione del rigore. A un certo punto si gira di scatto, guarda indietro e dal labiale si vede chiaramente che afferma: “È rigore”. Un attimo dopo comunica a Fabio Maresca, l’arbitro in campo: “Un attimo Fabio, controllo l’APP (Attacking Possesion Phase, cioè la fase di gioco monitorata dal Var). “È possibile calcio di rigore, Fabio, ti consiglio on field review per possibile calcio di rigore”. Alla fine il penalty viene fischiato. Verso chi si gira Paterna?
L’ipotesi contenuta nell’esposto di Domenico Rocca, poi archiviato dalla giustizia sportiva, è che il designatore Gianluca Rocchi “si alza rapidamente dalla postazione per ‘bussare’ più volte sul vetro della stanza di Paterna (Var) e Sozza (Avar) per richiamare la loro attenzione e che a loro volta chiameranno l’arbitro per un on field review“. Daniele Paterna è stato convocato dal pm nei mesi scorsi come testimone. La sua deposizione è stata interrotta quando, anche alla luce del video, il magistrato ha ritenuto che non stesse raccontando la verità e gli è stato comunicato che la sua posizione si era trasformata in quella di indagato per falsa testimonianza.
La porta della stanza del Var deve essere chiusa, nessuno può entrarci né condizionare chi è chiamato alle delicate decisioni ma ha una vetrata da cui è possibile vedere tutti gli operatori al suo interno e viceversa. Dopo la denuncia di Rocca e la segnalazione di Antonio Zappi, l’allora presidente dell’AIA (associazione italiana arbitri), inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc e predispose un cambio di regolamento che obbligava chiunque andasse a Lissone, a cominciare da Rocchi, a redigere una puntuale relazione in cui avrebbe dovuto specificare il tipo di attivita’ svolta.
Da quel momento nessuno del team di Rocchi ci è più andato. Anche la Figc da quel momento iniziò a inviare gli ispettori della Procura Federale a controllare. Da allora nessuno del team di Rocchi è più andato a Lissone e i rapporti tra Zappi e Rocchi e i vertici federali si sono incrinati e si è cominciato a ipotizzare la scissione della Can Serie A (Commissione arbitri nazionale Serie A) dal controllo dell’AIA.
La gomitata di Alessandro Bastoni in Inter-Verona del 6 gennaio 2024
In un invito a comparire inviato nei mesi scorsi a uno degli Avar indagati per concorso in frode sportiva, si fa riferimento alla partita Inter-Verona del 6 gennaio 2024. L’episodio dubbio è una gomitata del difensore nerazzurro Alessandro Bastoni al giocatore gialloblù Duda. Il dialogo tra Michael Fabbri, arbitro, e Luigi Nasca, al Var, è stato rivelato integralmente nell’incontro di Coverciano: “C’è a terra qualcuno. No, aspetta. Fischia, fischia, ma fischia santo cielo. Voglio vedere che è successo. Parte tutto da qua, magari si vede il giocatore che cade, lascio questa camera”, dice Nasca, a cui Fabbri replica: “Ho detto che lui (Duda, ndr) si è alzato, mi ha guardato e poi si è rimesso giù. Si alza, mi guarda e poi si rimette giù, questa è furbizia!”.

Mentre Fabbri è accerchiato dai giocatori del Verona, Nasca rivede le immagini del contatto tra Bastoni e Duda e decide di convalidare il decisivo gol di Frattesi: “Fammelo rivedere tutto. Bandiere, qualcosa? No, nessuna bandierina (per segnalare potenziali fuorigioco, ndr). Vai, vai, vai, vai. Adesso fammi rivedere. Qui è tutto regolare. Fammi rivedere il tiro. Buona, vai, dai veloce. Regolare. Fammi rivedere un attimo solo. Michael, sono Gigi: gol regolare, gol regolare”. L’indagato, “in concorso con altri” avrebbe omesso di chiamare ‘On field review” al momento del fallo intenzionale di Bastoni commesso in una zona del campo distante dal gioco da cui seguiva immediatamente la rete della squadra di casa, decisiva del risultato finale”. Sono diverse le partite del torneo scorso al vaglio degli inquirenti che si avviano a chiudere l’indagine tra non molto.