Non è certo una novità la pizzeria La Pietra Azzurra a Caselle in Pittari, ma lo è per il Campionato della Pizza 2026. Una pizzeria che ama il Cilento arroccata com’è sulla collina che guarda il Monte Cervati. Meta consigliata a chi del Cilento conosce solo le coste, soprattutto in questi tempi di caldo insopportabile.
Qui sul monte Pittari c’è il santuario di San Michele Arcangelo, venerato dagli abitanti di Caselle. Ma voi che siete amanti della pizza in ogni angolo della Campania avete il tempio nella pizzeria di Michele Croccia. Che nel tempo si è evoluta con l’apertura di una seconda pizzeria a Sala Consilina, nel Vallo di Diano. E ha portato al forno il figlio Alfonso.
Non è cambiata, invece, la filosofia dall’apertura della Pietra Azzurra di Caselle in Pittari nel 1997 che nel 2026 resta quella dettata dal pizzaiolo contadino. Michele e la sua famiglia coltivano le proprie terre che sono anche la dispensa naturale degli ingredienti che trovate sulle pizze. E quello che non viene prodotto direttamente è di fornitori storici della pizzeria, quasi tutti cilentani e spesso presidi Slow Food. La freschezza e il chilometro sostenibile sono parole applicate costantemente a partire dall’olio del frantoio Marsicani.
Ci sono le olive ammaccate sulla Pittari (12 €), il salame nostrano sulla ssb (12 euro), le zeste di limone del Cilento sulla bufala con ciuffi di ricotta (12 euro) e sulla Bufala profumata (10,50 €).
Ma ancora più legate al territorio sono le pizze della sezione cilentana. Un vero e proprio excursus nelle specialità del territorio che hanno fatto della Pietra Azzurra la pizzeria del territorio ante litteram. Vi basterà assaggiare la pizza Arrivutata (13 €) con Fiordilatte, pomodori Vernili di Rofrano, olive ammaccate, alici di menaica e caciocavallo arrivutatu dei casari Starace a Sassano per averne un’idea.
Le pizze della Pietra Azzurra al Campionato 2026

Noi, fedeli al regolamento del Campionato, non ci siamo fatti sedurre dalle proposte cilentane anche se arrivare fino a Caselle in Pittari e non assaggiarle sarebbe un delitto. Quindi 3 giudici e 3 pizze: Margherita, Marinara e una Fritta. 900 punti a disposizione per entrare nella classifica delle migliori pizzerie della Campania.
1. La pizza Margherita

Fior di latte di Sanza, pomodoro San Marzano, basilico, olio extra vergine di oliva (6 €).
Iniziamo il Campionato 2026 della Pietra Azzurra con la Margherita che ha un bella presenza pur già tagliata in 3 spicchi quanti i commensali a tavola. L’impasto si rivela subito cedevole al morso.

Il fiordilatte stona solo alla vole fila perché resta compatto, mentre il sapore di latte è ben presente. Il pomodoro è un po’ lasco e con una nota acidula che è piacevole. Resta solo una punta di sapidità eccessiva che spegne la freschezza della composizione.
Nota di merito per l’olio extravergine di ottima qualità, servito al tavolo per l’eventuale aggiunta a piacere. Peccato solo che la bottiglia sia alla fine e denoti un po’ di ossidazione.

Sulla cottura, un plauso al fornaio.
In carta c’è anche la versione con il pomodoro ciliegino a 7 euro.
2. La pizza Marinara

Pomodoro San Marzano, aglio, origano di Salina, olio extra vergine di oliva (5,50 €).
Il profumo della Marinara della Pietra Azzurra si fa valere in questo Campionato 2026. E’ la nota che cogliamo insieme a quella del pomodoro che qui ha una presenza differente dalla Margherita. Corposo e di carattere con l’unico neo del sale che fa sentire troppo la sua presenza.

L’impasto ben si adatta alla maggiore presenza di liquido senza perdere tono e restituendo quella scioglievolezza che è un tratto distintivo delle pizze dei Croccia.

Sul versante cottura, scendiamo di mezzo gradino per un avvallamento del cornicione che segnala un piccolo problema. Sempre buona e persistente la nota dell’olio extravergine di oliva.
In carta c’è anche la variante con le alici di menaica del Cilento a 7 euro.
3. Il Calzone Capriccio della Pietra Azzurra al Campionato 2026

Scarola riccia a crudo, provola affumicata di Sanza, capperi, olive ammaccate del Cilento, olio extra vergine di oliva (10 €).
Dalla sezione ripieni al forno o fritti, Alfonso Croccia decide di far entrare in gara al Campionato 2026 il Calzone Capriccio, instant classic della Pietra Azzurra.
Una scelta quasi dovuta che inaspettatamente si presenta non al meglio della sua celebre fama. L’impasto sembra non si sia adattato alla modalità di cottura in olio e già al primo impatto visivo lascia qualche dubbio.

Confermato purtroppo dall’assaggio che rivela scarso sviluppo e soprattutto un’eccessiva untuosità. Il ripieno è di quantità insufficiente per riempire correttamente la generosa quantità di impasto. La scarola forse andrebbe tagliata più finemente ed evitare le parti coriacee che fanno sentire molto la loro presenza.
Ottime, invece, le olive.
INFO

La Pietra Azzurra. Via Caporra, 64, 84030 Caselle In Pittari SA. Telefono: 0974 988779. Instagram
La pizzeria la Pietra Azzurra è alla sua prima partecipazione come Wild Card alle Qualifiche del Campionato della Pizza 2026 che mette in classifica le migliori pizzerie in Campania.
La posizione della pizzeria nella Classifica del Campionato 2026 si conoscerà al termine delle gare e dell’accesso alla Finalissima.
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