Osservare un’eclissi solare richiede precauzioni specifiche. Anche quando il Sole appare coperto quasi completamente dalla Luna, la parte ancora visibile continua a emettere una radiazione sufficientemente intensa da danneggiare la retina. Il pericolo risulta particolarmente insidioso, poiché la retina non possiede recettori del dolore: una lesione può verificarsi senza provocare immediatamente bruciore o fastidio.
Durante tutte le fasi parziali dell’eclissi è necessario utilizzare occhiali progettati per l’osservazione diretta del Sole, oppure un visore solare portatile conforme ai requisiti della norma internazionale ISO 12312-2. Attenzione, ricordiamo che i normali occhiali da sole, anche molto scuri o sovrapposti tra loro, non offrono una protezione adeguata.
Come riconoscere gli occhiali adatti
Sulla montatura o sulla confezione dovrebbe essere indicata la conformità alla norma ISO 12312-2, insieme al nome del produttore e alle istruzioni per l’uso. La sola presenza della sigla, tuttavia, non garantisce che il prodotto sia autentico: anche un venditore non affidabile potrebbe stamparla senza aver sottoposto il filtro alle verifiche necessarie.
Prima dell’utilizzo è necessario controllare il filtro in controluce. Se presenta graffi, fori, strappi, pieghe profonde o punti nei quali passa luce, non deve essere usato. I bambini dovrebbero osservare l’eclissi sotto la supervisione di un adulto, che verifichi che gli occhiali aderiscano bene al volto e non vengano rimossi mentre stanno guardando il Sole.
Precauzione per l’osservazione dell’eclissi
Gli occhiali vanno indossati prima di rivolgere lo sguardo verso il Sole. Soltanto dopo averli sistemati correttamente si può alzare la testa e osservare il fenomeno. Al termine dell’osservazione ricordiamoci di distogliere lo sguardo dal Sole prima di toglierli.
Attraverso un filtro solare sicuro il cielo dovrebbe apparire completamente buio e il Sole come un disco ben definito, generalmente bianco, giallo o arancione a seconda del materiale impiegato. Non dovrebbero essere visibili lampade domestiche o altri oggetti comuni particolarmente luminosi.
Gli occhiali fai da te sono sicuri?
In passato alcuni osservatori utilizzavano pellicole fotografiche in bianco e nero completamente sviluppate contenenti argento metallico oppure vetri da saldatore di gradazione 14. Oggi, però, le principali organizzazioni scientifiche raccomandano di non affidarsi a materiali improvvisati o di provenienza incerta.
Radiografie, vetri affumicati, CD, DVD, pellicole fotografiche comuni, occhiali da sole e altri materiali domestici non garantiscono una protezione adeguata e non dovrebbero essere utilizzati per osservare direttamente il Sole. La soluzione più sicura rimane un filtro solare certificato conforme alla norma ISO 12312-2 oppure un vetro da saldatore Shade 14 di provenienza affidabile.
È possibile costruire una montatura di cartoncino personalizzata, utilizzando come lente un foglio filtrante specifico per l’osservazione diretta del Sole, proveniente da un produttore affidabile e conforme ai requisiti di sicurezza. Il filtro non deve essere tagliato, incollato o montato in modo da creare pieghe, graffi o fessure.
Per realizzare una montatura si possono ritagliare due sagome identiche di cartoncino spesso, creare al centro due aperture leggermente più piccole dei pezzi di filtro e racchiudere il materiale filtrante tra i due strati. Il filtro deve restare piatto e ben fermo lungo tutti i bordi, senza colla o nastro adesivo sulla parte attraverso cui si guarda.
Il metodo più semplice: il proiettore a foro stenopeico
Un’alternativa sicura, adatta anche ai bambini, consiste nell’osservare il Sole indirettamente attraverso un piccolo foro. Servono due cartoncini: sul primo si pratica un foro molto piccolo e regolare con uno spillo; il secondo viene utilizzato come schermo.
Tenendo il Sole alle proprie spalle, si lascia passare la luce attraverso il foro e si proietta l’immagine sul secondo cartoncino, su una parete chiara o sul terreno. Durante l’eclissi la figura luminosa assumerà progressivamente la forma di una mezzaluna. Non bisogna mai guardare il Sole attraverso il foro: il cartoncino serve esclusivamente a proiettarne l’immagine. Aumentando la distanza fra il foro e lo schermo, l’immagine diventa più grande, anche se meno luminosa.
Lo stesso principio può essere applicato a una scatola da scarpe. Si pratica un piccolo foro su un’estremità, si riveste l’interno dell’estremità opposta con un foglio bianco e si apre lateralmente una finestrella dalla quale osservare la proiezione. La scatola viene orientata verso il Sole tenendo sempre lo sguardo rivolto allo schermo interno, mai direttamente alla sorgente luminosa.
Anche le piccole aperture tra le foglie degli alberi funzionano come tanti proiettori naturali: durante la fase parziale possono comparire sul terreno numerose immagini del Sole a forma di falce.
Binocoli, telescopi e macchine fotografiche
Gli occhiali da eclissi non possono essere utilizzati insieme a binocoli, telescopi, teleobiettivi o mirini ottici. Le lenti concentrano i raggi solari e possono danneggiare il filtro in pochi istanti, provocando gravi lesioni oculari. Per fotografare il Sole con uno strumento ottico serve un filtro specifico, montato saldamente davanti all’obiettivo, prima che la luce entri nello strumento.
I filtri per telescopi, binocoli e fotocamere sono prodotti differenti dagli occhiali certificati per l’osservazione a occhio nudo e devono essere scelti seguendo le indicazioni del produttore dello strumento o con l’aiuto di un esperto.
Anche lo schermo dello smartphone non rende automaticamente sicura l’osservazione. Non si dovrebbe puntare a lungo la fotocamera verso il Sole senza un filtro adatto, perché il sensore può danneggiarsi. Soprattutto, bisogna evitare di guardare accidentalmente il Sole mentre si cerca di inquadrarlo.
Cosa fare in caso di esposizione accidentale
Dopo avere guardato il Sole senza protezione possono comparire una macchia scura o sfocata al centro della visione, alterazioni dei colori, sensibilità alla luce, immagini deformate o difficoltà nel mettere a fuoco. I disturbi possono manifestarsi anche dopo alcune ore. In presenza di sintomi è necessario evitare ulteriori esposizioni e rivolgersi rapidamente a un oculista o a un servizio sanitario, senza attendere che il problema si risolva spontaneamente.