Eclissi totale di Sole 2026: quando si vedrà?

Milano, 21 luglio 2026 – Il 12 agosto 2026 la Luna oscurerà completamente il Sole lungo una stretta fascia che attraverserà l’est della Groenlandia, parte dell’Islanda e il nord della Spagna. In Italia il fenomeno sarà invece visibile come eclissi parziale.

Lungo la fascia della totalità il disco lunare coprirà completamente quello solare, trasformando il giorno in un crepuscolo improvviso e permettendo di osservare la corona solare, normalmente nascosta dalla luce della fotosfera. Un’occasione speciale per gli appassionati di astronomia.

Che cos’è un’eclissi totale di Sole

L’eclissi totale si verifica quando la Luna, durante la fase di novilunio, passa esattamente tra la Terra e il Sole. Pur essendo circa 400 volte più piccola della nostra stella, la Luna si trova anche circa 400 volte più vicina alla Terra: una coincidenza astronomica che fa apparire i due corpi quasi della stessa dimensione nel cielo.

Quando l’allineamento è perfetto, il disco lunare copre completamente quello solare. Per alcuni minuti il cielo si oscura, la temperatura può diminuire di qualche grado, il vento può cambiare intensità e diventano visibili stelle e pianeti normalmente nascosti dalla luce del giorno. Attorno al disco nero della Luna compare la corona solare, l’atmosfera più esterna del Sole, osservabile dalla Terra quasi esclusivamente durante un’eclissi totale.

Dove e quando sarà visibile

La fascia della totalità interesserà l’est della Groenlandia, parte dell’Islanda, parte della Spagna settentrionale e una piccola porzione del Portogallo nord-orientale. Il resto dell’Europa, compresa l’Italia, assisterà invece a un’eclissi parziale, con percentuali di copertura del Sole molto diverse da una regione all’altra.

In alcune aree del Nord Italia il disco solare sarà coperto per oltre il 90%, mentre procedendo verso il Sud la percentuale diminuirà progressivamente. L’evento è previsto per le 17.47 UTC, con il Sole già molto basso sull’orizzonte occidentale: un tramonto particolarmente insolito.

Cosa succede agli animali

Durante una totalità la luce cala rapidamente e molti animali interpretano il fenomeno come un tramonto improvviso. Gli uccelli possono interrompere il canto e cercare un luogo dove posarsi, alcuni insetti iniziano le attività tipiche della sera e gli animali domestici possono mostrare curiosità o lieve disorientamento. Si tratta di comportamenti osservati anche in molte eclissi del passato, anche se l’intensità delle reazioni varia da specie a specie.

Perché questa eclissi è così speciale

Le eclissi non sono soltanto uno spettacolo naturale. Gli astronomi le utilizzano per studiare la corona solare, la struttura dei campi magnetici del Sole e alcuni fenomeni dell’atmosfera terrestre. Anche oggi, nell’epoca dei satelliti spaziali, questi eventi continuano a offrire opportunità di osservazione difficili da replicare con altri strumenti.

L’eclissi del 12 agosto 2026 rappresenta un appuntamento importante per gli appassionati di astronomia. L’evento inaugura una serie ravvicinata di grandi eclissi visibili dall’Europa: nel 2027 un’altra eclissi totale attraverserà la Spagna e nel 2028 sarà la volta di un’eclissi anulare visibile dalla Penisola Iberica.