Come si vota al ballottaggio?/ Elezioni Comunali 2022: info scheda e regole voto

BALLOTTAGGIO ELEZIONI COMUNALI 2022, COME SI VOTA: NIENTE LIESTE E VOTO DISGIUNTO

Alla vigilia del ballottaggio è importante valutare come si vota nel secondo turno delle elezioni comunali 2022. Come funziona la seconda votazione col confronto diretto tra i due candidati sindaci? A differenza di quanto accade al primo turno, l’elettore ha una sola e semplice scelta: deve barrare con una X il nome del candidato sindaco che preferisce. Non ci sono liste, quindi, da votare né consiglieri. Di conseguenza, non c’è neppure la possibilità del voto disgiunto. Viene ritenuta valida anche la scheda elettorale con la X impropriamente apposta fuori dallo spazio che contiene il nominativo del candidato, ad esempio sul contrassegno di una lista collegata, in quanto la volontà effettiva dell’elettore appare comunque espressa.

Inoltre, in chiave come si vota al ballottaggio elezioni Comunali 2022 è valido il voto anche se ci sono più segni di voto apposti sul nome del candidato sindaco e/o su uno o più simboli di liste collegate. Invece, la lista è considerata sulla se la X finisce sul nominativo del sindaco con una X sul simbolo di una lista collegata all’altro candidato, in quanto non c’è alcuna possibilità di desumere la volontà di voto.

COME SI VOTA AL BALLOTTAGGIO ELEZIONI COMUNALI 2022 E CON QUALI DOCUMENTI

Al ballottaggio delle Elezioni Comunali 2022 possono votare anche coloro che non si sono recati al primo turno. A tal proposito, è importante sapere come si vota. Per esprimere il proprio voto bisogna presentarsi al seggio con tessera elettorale personale e carta d’identità o altro documento di riconoscimento rilasciato dalla Pubblica Amministrazione che abbia fotografia e timbro a secco (come patente, passaporto, libretto di pensione, tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale Ufficiali in congedo d’Italia, purché convalidata da un comando militare).

Tali documenti vengono considerati validi anche se scaduti, purché risultino regolari e consentano l’identificazione dell’elettore. Il Ministero dell’Interno ha anche chiarito che chi ha presentato richiesta di CIE (carta di identità elettronica) può mostrare la ricevuta, in quanto contiene la fotografia del titolare, i dati anagrafici e il numero della CIE cui si riferisce.

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