Conte leader M5s, in corso vertice con Grillo-Di Maio/ Patuanelli: “guida naturale”

Conte leader M5s, in corso vertice con Grillo-Di Maio/ Patuanelli: “guida naturale”

Il luogo è tenuto super top secret ma il vertice c’è eccome ed è in corso da questa mattina: Beppe Grillo vede Conte e tutto lo stato maggiore del Movimento 5Stelle per definire i prossimi passaggi che dovrebbero portare proprio l’ex Premier alla guida del M5s. Scissioni dei parlamentari, espulsioni e fratture con la base dopo il voto su Rousseau per il Governo Draghi, il Movimento è una polveriera nelle ultime settimane e l’unica ricetta possibile per il garante e fondatore si chiama Giuseppe Conte, anche a costo di “aggirare” il nuovo statuto del M5s votato dagli iscritti che prevede una guida a 5 responsabili grillini a turnazione.

Tutte le agenzie danno per certo il vertice in corso voluto da Grillo, anche se dopo le precedenti “fughe di notizie” degli scorsi giorni non dovrebbe più essere nella tenuta a Marina di Bibbona dell’ex comico: come spiega Repubblica, al summit sono presenti oltre a Grillo e allo stesso Conte, anche Luigi D Maio, Roberto Fico, Stefano Patuanelli, Vito Crimi, Alfonso Bonafede, Paola Taverna e Roberto Fraccaro. Si conferma la “spaccatura” tanto con Alessandro Di Battista – uscito dal partito dopo l’adesione al Governo Draghi – quanto con il capo di Rousseau Davide Casaleggio.

IL FUTURO DEL M5S

Al summit in corso Grillo e la dirigenza generale M5s oltre a ragionare su come intendere l’ingresso dell’ex Premier Conte in un ruolo centrale del Movimento, si discute sul futuro prossimo del M5s dopo il caso espulsioni e scissioni (che proseguono praticamente ogni settimana): come lo era stato la scorsa settimana Luigi Di Maio, anche oggi a Repubblica un altro ministro grillino come Stefano Patuanelli (Agricoltura, ex MISE) spiega la “naturalità” di avere Conte come perno sul quale far ripartire e rivoluzionare l’intero Movimento 5Stelle.

«Conte è il leader naturale del Movimento, l’unico in grado di unirci», spiega il Ministro a Rep anticipando alcuni temi del summit M5s, «lo dico non solo per quello che ha fatto in questi tre anni da presidente del Consiglio, ma seguendo un ragionamento che mette al centro il percorso del Movimento in questa legislatura. I 5 stelle sono passati da forza di opposizione a forza centrale su cui costruire tre governi. Questo passaggio non ha un ritorno. Conte ha il profilo giusto per una rifondazione, non per una manutenzione straordinaria». Capo politico o comunque figura centrale, per Patuanelli poco cambia: Conte ci deve essere, temi e campi politici vengono di conseguenza «perché è caduto il Conte 2? Perché Renzi aveva due obiettivi: il primo era non consentire a Conte di occupare uno spazio politico che vuole occupare lui alle prossime elezioni, il secondo rompere l’asse tra M5S, Pd e Leu. Non dobbiamo consentire che questo secondo obiettivo venga raggiunto. È evidente che l’intesa deve rafforzarsi a ogni livello, locale, parlamentare, europeo», conclude il Ministro dell’Agricultura.

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