Conte vs Grillo, oggi assemblea parlamentari M5s/ “Beppe condiziona i Ministri”

Conte vs Grillo, oggi assemblea parlamentari M5s/ “Beppe condiziona i Ministri”

La dura frecciata lanciata da Giuseppe Conte al Governo Draghi sulla riforma della giustizia incardinata dalla Ministra Cartabia in realtà conteneva un ulteriore “bersaglio”: lo scontro è sempre quello, tra l’ex Premier e il Garante M5s Beppe Grillo che da oltre un mese si “battagliano” per il futuro del Movimento e della sua leadership. I venti di scissione si sono però fatto ancora più prossimi negli ultimi giorni dopo lo scontro accesissimo pre-Cdm tra i gruppi parlamentari (divisi al loro interno tra “contiani” e “grillini”) e i 4 Ministri pentastellati nel Governo, ovvero Dadone, Di Maio, D’Incà e Patuanelli.

Oggi pomeriggio nel mezzo delle due finali sportive a Wimbledon e Wembley, è stata convocata l’assemblea congiunta dei gruppi M5s di Camera e Senato, con a tema il confronto-scontro con i 4 Ministri accusati da alcuni parlamentari di aver “dato vinta” la battaglia sulla prescrizione nella riforma della giustizia, abbandonando di fatto le norme volute dall’ex Guardasigilli Bonafede. È stato proprio Conte ad intestarsi tale “battaglia” nei giorni scorsi quando ha detto pubblicamente, «prescrizione? Anomalia, io non canterei vittoria…», lasciando intendere che potrebbe esserci uno scontro netto in Aula il prossimo 23 luglio con l’arrivo della riforma Cartabia.

IRA CONTE SUL CAOS PRESCRIZIONE

I gruppi parlamentari hanno così convocato i 4 Ministri “imputati” e lo scontro si preannuncia come molto teso e dagli esiti anche imprevedibili: il dualismo Conte-Grillo sta consumando da tempo ormai le file parlamentari, oltre al problema ancora non risolto di chi debba alla fine prendere la “linea” finale, la sintesi a nome di tutto il partito. La crisi sulla prescrizione ha fatto riemergere la componente di pentastellati che chiede i “pieni poteri” per Giuseppe Conte a capo del M5s, la messa in seconda fila di Beppe Grillo e per alcuni anche l’uscita dal Governo Draghi. Non è piaciuta affatto ieri la “battuta” fatta dal Garante 5Stelle dopo le minacce dell’Isis contro il Ministro degli Esteri italiano: «Luigi Di Maio non ti preoccupare. Sono meno pericolosi dei grillini più agguerriti!». Alcuni parlamentari hanno lamentato oltre alla mancanza di “stile” una frecciata ritenuta troppo dura contro chi sta legittimamente appoggiando la candidatura di Conte a guida dei 5Stelle. In tutto questo, l’Huffington Post riporta oggi di un possibile colloquio furente avvenuto tra alcuni “contiani” e l’ex Premier il giorno dopo l’accordo in Cdm sulla prescrizione: «È la riprova che Grillo vuole comandare vuole dare la linea. Allora a cosa gli serve un capo politico?». Lo staff di Conte smentisce ma i retroscena corrono e riportano (dal Fatto Quotidiano, ormai definitivamente pro-Conte nella lite interna ai 5Stelle) di una possibile telefonata tra Grillo e Draghi (smentita però da Palazzo Chigi) per sbloccare l’impasse sulla prescrizione, il che avrebbe fatto scattare la furia di Conte. Oggi pomeriggio Di Maio, Patuanelli, Dadone e D’Incà dovranno spiegare la loro posizione finale sulla prescrizione, ma non è detto che uno scontro ulteriore non possa avvenire direttamente tra Conte e Grillo già nella prossima settimana.

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