Un racconto intimo, sospeso tra il dolore del passato e la serenità del presente. Ospite nel salotto di Francesca Fialdini a Da noi… a ruota libera su Rai1, Dalila Di Lazzaro si è concessa a una lunga intervista in cui ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita privata e di una carriera nata quasi per caso, ma segnata da incontri straordinari.
Il debutto nel cinema, arrivato quando era ancora giovanissima, ha dovuto fare i conti con una forte introversione e con l’impatto emotivo di un ambiente spesso privo di filtri. L’attrice ha ricordato così quel periodo: «Ho vissuto la timidezza con tanta fatica. Sin da ragazzina ho iniziato a fare l’attrice. Molte volte dovevo girare scene di nudo. È stato uno shock: il giorno ero in scena e la sera andavo in clinica».
Dietro i riflettori e i primi successi si nascondeva però una realtà familiare complessa, che l’ha costretta a crescere troppo in fretta e ad abbandonare le proprie radici in Friuli: «Ho lasciato Udine per necessità. Ho avuto un figlio a 15 anni e non passava buon sangue nella mia famiglia. Ho dovuto lavorare per mantenere mio marito e mio figlio. Una notte mio marito mi ha tirato un posacenere addosso e quella sera ho deciso di scappare. Non volevo più fare quella vita. Ho preso il cappotto in silenzio e sono scappata via nel buio della notte. Mentre ero in strada un amico mi soccorre portandomi nella sua mansarda. Ero piena di sangue e impaurita. In quel periodo, ho conosciuto una ragazza a Lignano Sabbiadoro e insieme siamo scappate a Roma».
Il nuovo inizio a Roma
La fuga verso la Capitale ha segnato una svolta radicale. Nonostante le insicurezze, il mondo del cinema l’ha accolta a braccia aperte, spalancandole le porte di una carriera internazionale che l’avrebbe portata fino a New York, al cospetto del re della Pop Art: «Mi prendevano a tutti i provini, non mi sentivo sicura di me ma andava bene. Un fotografo mi chiese di andare in America e conobbi Andy Warhol».
Una bellezza magnetica, la sua, che non lasciò indifferenti le icone dell’epoca. Nel corso della chiacchierata, Di Lazzaro ha rievocato con un sorriso i dettagli del flirt con Alain Delon, un idolo d’infanzia diventato improvvisamente realtà: «Un bellissimo uomo. Quando ero ragazzina avevo in camera un suo poster. La prima volta che l’ho visto ero esterrefatta. Mi portò in camerino e mi chiese di vedermi senza trucco e mi disse: “Come sei bella, così sei bellissima”».
Un capitolo a parte è stato poi dedicato alla relazione con Gianni Agnelli, un legame vissuto lontano dai riflettori e improntato alla massima discrezione, finché i giornali non decisero di accendervi i fari: «Se la stampa non avesse scritto sulla nostra relazione, nessuno l’avrebbe mai saputo. Eravamo molto riservati. Un uomo che mi ha fatto tanto ridere, però alla fine io mi annoiavo un po’. Mi sono innamorata di un ragazzino della mia stessa età e lo lasciai».
Oggi, superate le tempeste del passato, l’attrice ha trovato la stabilità e la felicità accanto al musicista Manuel Pia, ospite a sorpresa in studio. Una storia solida che dura da quattordici anni, protetta a lungo dai pregiudizi legati alla differenza d’età: «Dal momento che lui è più giovane di me, non volevo che la gente sporcasse il nostro rapporto. L’amore puro esiste. La nostra storia è rimasta segreta per tanti anni».