I Cesaroni – Il Ritorno chiude in anticipo per bassi ascolti? No, facciamo chiarezza sul futuro del reboot più atteso

I Cesaroni 7. Una storia dentro l’altra. In primis c’è il ritorno di una delle serie più amate, in secundis c’è una rivoluzione scenica e artistica che viene digerita solo in parte. La realtà sta nel mezzo, di comunicazione, perché è vero che il ritorno alla Garbatella – dopo anni di attesa – per la famiglia Cesaroni non è stato brillantissimo, ma è altrettanto vero che parecchie cose non sono girate a favore di Mediaset. Innanzitutto c’è il fattore tempo: oggi come ieri gli italiani corrono, per tutto il giorno, l’unico momento di relax è la sera. Davanti alla televisione, mentre si sceglie un programma (condiviso o meno) da guardare.

Quello che è necessario fare, da parte delle reti ammiraglia e non solo, è rispettare – per quanto possibile – i desiderata della platea. I Cesaroni hanno iniziato la propria cavalcata nella settima stagione superando, alla prima puntata, il 22% di Share. Gli auspici migliori si sono realizzati, poi è successo qualcosa. A partire dall’orario.

I Cesaroni 7: la verità sulla chiusura

Tutti, in vari modi, hanno espresso insofferenza per l’inizio delle fiction (Cesaroni compresi) alle 22.00. Iniziano troppo tardi e quasi nessuno riesce a vedere una serie quanto e come vorrebbe. Lo stesso Amendola, che prima di essere regista è un fruitore televisivo, ammette: “I Cesaroni vive grazie a un pubblico giovane, se inizia alle 22.00 i ragazzi e i bambini non possono vederlo perchè il giorno successivo hanno la scuola. Così facendo l’intera famiglia sceglie altro, si perdono porzioni di pubblico”.

I Cesaroni – Il Ritorno cosa succede agli episodi (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

Questo ha detto Amendola all’interno del format social targato Fanpage dal titolo “Non è la tv”. Restando in tema, verrebbe da dire che questi non sono I Cesaroni. Si è trasformato tutto in un contenuto da seconda serata. Cologno Monzese se n’è accorta e per mettere fine alle polemiche non ha anticipato l’inizio degli episodi, ne ha ridotto la quantità.

Cosa cambia per la serie di Canale 5

I Cesaroni non avranno più due episodi a sera, perchè il rischio è quello di finire troppo tardi, ma ci sarà un singolo slot da 50 minuti. Questa trovata non ha convinto i telespettatori perchè – nella sostanza – non ha risolto il problema. Il punto non è finire prima delle 00.00, ma iniziare troppo tardi per lasciare spazio all’access prime time. Non si può, secondo il pubblico, iniziare un episodio di prima serata alle 22.00. Il dado è tratto e anche l’Auditel: gli ascolti non solo non migliorano, ma calano – rispetto all’esordio promettente – di ben 10 punti percentuale. Si salva la riproposizione in digital.

I Cesaroni - Il Ritorno chiude prima
I Cesaroni – Il Ritorno, futuro ancora incerto per la serie Publispei (Instagram profilo ufficiale) – TvBlog

I Cesaroni 7, infatti, vanno forte su Infinity. Sempre più numerose sono le famiglie che decidono di recuperare la puntata su piattaforma il giorno successivo. Almeno possono decidere loro quando guardarla. Senza sottostare a obblighi di palinsesto. In televisione, tuttavia, fino a questo momento storico, conta lo Share. Se è basso, vanno presi provvedimenti. L’ultima puntata I Cesaroni 7 hanno registrato il 13% di Share, questo cosa vuol dire? Serve un segnale.

Il futuro è un rebus

La notizia della chiusura anticipata della serie si è diffusa rapidamente, ma ci sono tanti errori di comunicazione che vanno risolti. In primis I Cesaroni 7 non chiude prima. Termina prima del previsto la serie, ma non ci saranno tagli sugli episodi. Semplicemente questa settimana andrà in onda, per l’ultima volta, la formula a un episodio singolo. Dalla prossima puntata, il gran finale previsto per il 1 giugno 2026, gli episodi in prima serata torneranno a essere due. Quindi nessun taglio. Solo una modifica in corsa.

Poi, c’è da fare un altro distinguo. I Cesaroni torneranno con l’ottava stagione? La speranza, per i fan, è l’ultima a morire ma Mediaset le valutazioni del caso è costretta a farle. La serie non ha brillato e i feedback sono contrastanti. Se questo ritorno alla Garbatella, televisivamente, avesse messo d’accordo tutti, non ci sarebbero state discussioni. Così non è stato, quindi, occorre riflettere. Un’ultima possibilità esiste e riguarda Netflix.

Netflix può cambiare tutto

La serie, infatti, dal prossimo 15 giugno 2026, approderà integralmente su piattaforma. Se le visioni saranno elevate, allora Publispei con Mediaset penserà al prossimo progetto made in Garbatella. Per il momento l’osteria Cesaroni, dato che non è più una bottiglieria, resta con la porta socchiusa aspettando il gran finale che è stato un vero e proprio “parto” per un prodotto valido che, come nella miglior tradizione, ha vissuto la crisi del settimo anno. Non resta altro che sperare in una riconciliazione, priva di grandi ritorni nel cast ma con tante linee narrative da coltivare.