Decreto Green Pass: non ci sarà voto di fiducia/ Maggioranza unita ritira emendamenti

Alla Camera il Governo Draghi non porrà la questione di fiducia sul voto per il Decreto Green Pass su scuola e trasporti, licenziato dal CdM lo scorso 5 agosto: tutti i partiti di maggioranza, compresa la Lega, hanno ritirato gli emendamenti al decreto ottenendo in cambio, di fatto, il non voto di fiducia tra domani e dopo (appena verrà smaltita la discussione con “ostruzionismo” adottata dall’opposizione di Fratelli d’Italia).

Fonti parlamentari lo hanno comunicato all’ANSA, confermato poi anche dal deputato della Lega Claudio Borghi, tra i principali fautori degli emendamenti anti-Green Pass presentati nei giorni scorsi: «Ritirati emendamenti maggioranza. A seguito di ciò il Governo ha detto che non ci sarà fiducia e si potrà discutere in aula il decreto green pass. Mi sembra doveroso per un minimo rispetto al Parlamento». Lo stesso parlamentare ha poi ricordato, sempre su Twitter, come evitando la fiducia «si discuteranno e voteranno gli emendamenti di opposizione articolo per articolo». In mattinata già il leader della Lega Matteo Salvini aveva aperto alla possibilità di ulteriori discussioni senza il “gioco” degli emendamenti contro la propria stessa maggioranza, chiedendo però che almeno non fosse discussa la fiducia sul testo del Decreto.

DECRETO GREEN PASS, QUALI NOVITÀ RESTANO

«Il Parlamento c’è per discutere, per dibattere, per approfondire. Fiducia al governo ma senza esagerare con i divieti», ha sottolineato Salvini fuori dal Parlamento, ribadendo «Come Lega manteniamo assoluta fiducia in Draghi e in questo governo. Chiediamo che si curino e si mettano in sicurezza più italiani possibili, senza complicare la vita ad altri milioni di italiani. Penso a chi vuole mettere il Green pass per andare in metropolitana, in bus e in treno». A preoccupare Palazzo Chigi erano proprio i 5 emendamenti presentati dalla Lega assieme a FdI e L’Alternativa c’è (ex M5s), con voto segreto, sulla possibilità di alzare a 18 gli anni di esonero del Green Pass. Salvini ha commentato dopo l’annuncio di togliere la quesitone di fiducia, «Noi abbiamo dimostrato buona volontà ritirando tutti gli emendamenti e trasformandoli in ordine del giorno. E’ chiaro che se ci bocciano le proposte, voteremo di conseguenza». Mentre il Governo sta preparando già il prossimo Decreto sul Green Pass, con estensione delle norme e delle categorie interessate, entro il prossimo ottobre (tra le novità, l’obbligo per dipendenti pubblici, locali e forse anche trasporti cittadini), sul “vecchio” testo di legge da 18 articoli le principali novità restano quelle già presentate le scorse settimane:

– proroga al 31 dicembre 2022 della deroga per sanitari
– vaccini antinfluenzali in farmacia a tutti gli over 18
– Green Pass passa da 9 a 12 mesi
test salivari equiparati ai tamponi
– fino al 30 novembre prezzi calmierati dei tamponi in farmacia

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