Disastro alluvioni in Pakistan, più di 3 milioni i bambini in pericolo

Pakistan alluvione 2022

Unicef: 33 milioni persone colpite, 640mila gli sfollati. A luglio e agosto 190% di pioggia in più rispetto alla media degli ultimi trent’anni

Sono più di 1200 le vittime già accertate delle inondazioni monsoniche che da mesi stanno devastando il Pakistan. Nei mesi di luglio e agosto è caduto quasi il 190% di pioggia in più rispetto alla media degli ultimi trent’anni, per un totale di 390,7 millimetri. La percentuale è salita al 466% nella provincia di Sindh, la più interessata dalle precipitazioni, che hanno colpito oltre 33 milioni di persone. La metà di queste, denuncia l’Unicef, sono bambini. Più di 3 milioni di loro hanno urgente necessità di cure mediche e rischiano di contrarre malattie trasmissibili attraverso l’acqua, come colera, tifo, epatite, dissenteria. Sono già stati registrati casi di infezioni gravi e malattie della pelle, dovute anche alle preesistenti e precarie condizioni di salute e di denutrizione. Bilawal Bhutto Zardari, ministro degli Esteri del Pakistan, ha definito “un disastro climatico di proporzioni bibliche” le alluvioni delle ultime settimane, che hanno sommerso 25 mila chilometri quadrati di territorio, con danni stimati in oltre 10 miliardi di dollari a edifici, abitazioni e infrastrutture.

Secondo il Children’s Climate Risk Index (CCRI) dell’UNICEF, il Pakistan è un noto “hotspot climatico” e un paese in cui i bambini sono considerati “ad alto rischio” per l’impatto dei cambiamenti climatici, classificandosi al 14° posto su 163 paesi considerati, cioè nella categoria di “Rischio estremamente elevato”. I bambini nei paesi “ad alto rischio” sono esposti a molteplici shock climatici e ambientali combinati con alti livelli di vulnerabilità infantile causata da servizi essenziali inadeguati, come la scarsità di acqua e di igiene personale, la mancanza di assistenza sanitaria e la difficoltà di accedere all’istruzione.

Le previsioni meteorologiche per la restante parte del mese di settembre non lasciano ben sperare. “Temiamo che la situazione possa peggiorare”, ha affermato Indrika Ratwatte, direttrice dell’Unhcr per l’Asia e il Pacifico, “Aumenteranno i problemi per i sopravvissuti alle inondazioni e probabilmente saranno ancora più critiche le condizioni degli sfollati, già circa 640mila”. Unicef ha consegnato a Karachi 32 tonnellate di medicinali, forniture mediche, compresse per disinfettare l’acqua, integratori nutrizionali terapeutici e altri prodotti che saranno immediatamente inviati ai bambini e alle famiglie che ne hanno più bisogno nei 72 distretti più colpiti. “Le inondazioni hanno lasciato bambini e famiglie senza casa e senza accesso ai beni di prima necessità”, ha affermato Abdullah Fadil, rappresentante dell’UNICEF in Pakistan. “Questa spedizione è fondamentale e salvavita, ma è solo una goccia nell’oceano di ciò che è necessario”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

REGISTRATI SUL SITO